Cuore e fibrillazione atriale: trattamenti alternativi efficaci
La pratica dello yoga unisce esercizi dolci, controllo del respiro e meditazione, apportando benefici che vanno oltre il benessere mentale. Studi indicano che praticare yoga per un’ora al giorno, almeno tre volte a settimana, può ridurre la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e la frequenza degli episodi di fibrillazione atriale (AFib) dopo tre mesi. Inoltre, lo yoga sembra avere un effetto antinfiammatorio che potrebbe contribuire a mitigare i fattori scatenanti dell’AFib.
Benefici dell’agopuntura e altre terapie naturali
L’agopuntura, sebbene diffusa da secoli in molte culture, è una pratica minimamente invasiva e con rischi molto bassi se eseguita da un professionista certificato. Alcune ricerche preliminari suggeriscono che stimolare un punto specifico nel polso interno può essere utile nel trattamento dell’AFib. Esistono inoltre tecniche di agopressione che non prevedono l’uso di aghi, offrendo alternative dolci e sicure.
Wenxin Keli è un estratto erboristico molto diffuso in Cina per curare l’AFib parossistica (occasionale). Gli studi cinesi indicano risultati promettenti con effetti collaterali minimi, anche se è importante consultare il proprio medico prima di assumerlo, poiché servono ulteriori studi per confermare la sua sicurezza ed efficacia.
