Cuore e fibrillazione atriale: trattamenti alternativi efficaci
Un’alimentazione equilibrata è fondamentale nella gestione dell’AFib. Pesci grassi come salmone, sgombro e tonno sono ricchi di vitamina D e acidi grassi omega-3, nutrienti che favoriscono la salute del cuore. La carenza di vitamina D è stata associata a problemi cardiaci e a un aumento del rischio di fibrillazione atriale indipendentemente dalla presenza di patologie valvolari. Implementare una dieta ispirata allo stile mediterraneo — povera di colesterolo e grassi saturi o trans e ricca di proteine magre come pesce e pollo — può ridurre le complicazioni legate all’AFib, come l’ictus.
Mantenere un peso corporeo sano contribuisce significativamente a ridurre la gravità e la frequenza dell’AFib. Evitare di assumere integratori dimagranti da banco è consigliabile, perché ingredienti come la ma huang (che contiene efedrina) possono scatenare aritmie. Un programma equilibrato di attività fisica e una dieta bilanciata rappresentano la strategia più sicura ed efficace.
