Mediobanca: utile netto 622,9 milioni nel secondo semestre 2025, Melzi d’Eril “business solidi”
Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, guidato da Vittorio Umberto Grilli, ha approvato i risultati semestrali al 31 dicembre 2025, con un utile netto consolidato ricorrente di 622,9 milioni, in calo del 5,6% rispetto all’anno precedente. L’utile netto contabile è di 512,6 milioni, penalizzato da costi straordinari legati a operazioni di Offerte Pubbliche di Scambio e all’allineamento contabile con MPS. L’ultimo trimestre ha registrato un utile netto di 221 milioni, influenzato dalla debolezza dei flussi di wealth management e da un advisory sotto tono. Mediobanca si prepara a una nuova fase puntando su professionalità e solidità per sostenere la crescita e la gestione patrimoniale degli imprenditori nel 2026.
Mediobanca presenta i risultati semestrali 2025 e guarda al futuro con fiducia
MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, guidato dal presidente Vittorio Umberto Grilli, ha approvato i risultati finanziari individuali e consolidati per il semestre chiuso al 31 dicembre 2025. I dati sono stati illustrati dall’Amministratore Delegato Alessandro Melzi d’Eril. L’utile netto consolidato su base ricorrente si attesta a 622,9 milioni di euro, segnando una flessione del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il ROTE si posiziona al 12,8% mentre il RoRWA raggiunge il 2,7%, in calo rispetto al 14,2% e 2,9% rilevati nel semestre terminato a giugno 2025. L’utile netto consolidato contabile ammonta a 512,6 milioni, includendo costi straordinari per 110,3 milioni legati alle Offerte Pubbliche di Scambio e all’adeguamento dei criteri contabili di MPS. Nel corso dell’ultimo trimestre si è registrato un utile netto di 221 milioni, dopo aver contabilizzato oneri non ricorrenti per 80 milioni.
L’andamento operativo del periodo riflette le dinamiche di trasformazione in atto, accentuate dall’ingresso di Mediobanca nel Gruppo MPS e dalla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione avvenuta il 28 ottobre 2025. È stato evidenziato come, nonostante una buona performance nei finanziamenti al consumo e corporate, l’ultimo trimestre abbia risentito di flussi più deboli nel Wealth Management, dovuti all’uscita di alcuni banker, e di un’attività di advisory nel Corporate & Investment Banking meno brillante rispetto ai risultati eccezionali conseguiti l’anno prima.
Secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Alessandro Melzi d’Eril, Mediobanca dispone di solidi settori d’attività e competenze distintive che le permettono di affrontare questa delicata fase di transizione. L’istituto si prepara a inaugurare una nuova fase della sua storia, forte di un patrimonio di fiducia costruito in oltre 80 anni di operatività nel panorama finanziario italiano. L’investimento sulle persone e sul talento rimane al centro della strategia, con l’obiettivo di rimanere un partner affidabile per gli imprenditori, offrendo soluzioni finanziarie complete che spaziano dalla crescita aziendale alla gestione patrimoniale.
La determinazione e l’impegno del management sono orientati a facilitare un recupero complessivo della performance nell’anno 2026, coprendo l’intero ecosistema di business della banca. Con una visione rivolta al futuro, Mediobanca intende rafforzare ulteriormente la propria posizione nel mercato, ponendo le basi per una crescita stabile e sostenibile.
Mediobanca chiude il semestre con risultati solidi in un contesto di transizione strategica
Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca, sotto la presidenza di Vittorio Umberto Grilli, ha approvato i risultati individuali e consolidati del primo semestre chiuso al 31 dicembre 2025, presentati dall’Amministratore Delegato Alessandro Melzi d’Eril. Il dato ricorrente dell’utile netto consolidato si attesta a 622,9 milioni di euro, segnando un decremento del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I principali indicatori di redditività mostrano un ROTE al 12,8% e un RoRWA al 2,7%, in lieve flessione rispetto ai valori registrati nell’esercizio terminato al 30 giugno 2025, pari rispettivamente al 14,2% e 2,9%. L’utile netto contabile consolidato scende a 512,6 milioni, includendo costi straordinari per 110,3 milioni dovuti alle Offerte Pubbliche di Scambio e all’adeguamento ai principi contabili di MPS.
Il quarto trimestre ha chiuso con un utile netto di 221 milioni di euro, dopo aver contabilizzato oneri non ricorrenti per 80 milioni. Questa evoluzione riflette una fase di trasformazione interna, che ha interessato l’intero semestre a seguito dell’integrazione di Mediobanca nel Gruppo MPS, e il rinnovamento del Consiglio di Amministrazione avvenuto il 28 ottobre 2025. Il trimestre in esame ha beneficiato di una dinamica positiva nell’erogazione di credito, stimolata dalla vivace attività sia nel settore del credito al consumo che nei finanziamenti corporate. Nonostante ciò, si è riscontrata una debolezza nei flussi della gestione della ricchezza (Wealth Management), legata all’uscita di figure chiave e a una performance dell’advisory nel Corporate & Investment Banking inferiore rispetto ai traguardi eccezionali conseguiti nel periodo precedente.
In questo contesto di cambiamento, Mediobanca si presenta con una base di business solida e una professionalità consolidata, elementi che costituiscono un fondamentale patrimonio per affrontare le sfide future. La banca si prepara per intraprendere una nuova fase del suo percorso aziendale, facendo leva sull’esperienza maturata durante gli 80 anni di storia e sul ruolo di punto di riferimento nel panorama finanziario italiano. La strategia si concentrerà sull’investimento nelle persone e nel talento interno, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto con la clientela imprenditoriale, supportandola in modo completo, dalla crescita aziendale alla gestione patrimoniale.
Alessandro Melzi d’Eril, Amministratore Delegato e Direttore Generale, ha sottolineato come il 2026 sarà un anno di ripresa e sviluppo per tutte le aree di attività della banca, grazie a un approccio determinato e un rinnovato impegno verso i clienti e il mercato. La volontà di confermare Mediobanca come partner strategico nella finanza imprenditoriale e personale rappresenta il fulcro del progetto futuro, valorizzando le competenze distintive e promuovendo la continuità di un’organizzazione sicura e dinamica.
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