Guardiani della vita: l’importanza degli indigeni nella tutela del pianeta.

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Guardiani della vita: l’importanza degli indigeni nella tutela del pianeta.

Kiliii Yüyan e il suo nuovo libro: “Guardians of Life”

Il fotografo di National Geographic Kiliii Yüyan torna nel Mongabay Newscast per condividere la sua esperienza nella creazione del suo nuovo libro, Guardians of Life: Indigenous Knowledge, Indigenous Science, and Restoring the Planet, pubblicato da Braided River. Questo libro documenta le conoscenze ecologiche tradizionali (TEK) di nove comunità indigene in tutto il mondo, includendo contributi e saggi di vari membri di queste comunità, accompagnati dalla straordinaria fotografia di Yüyan.

La conoscenza ecologica tradizionale e il suo significato

Yüyan enfatizza che la TEK non è semplicemente “tradizionale”, ma piuttosto si tratta di conoscenze ecologiche legate al territorio. Essa si basa su millenni di esperienza, ma attraverso l’innovazione sociale e culturale può fornire benefici ecologici e sociali che l’economia neoliberale non riesce a cogliere appieno. Ad esempio, nel Pacifico, la nascente nazione di Palau introduce una specifica dichiarazione nel passaporto dei turisti, promettendo di proteggere le barriere coralline per le generazioni future. La governance del paese integra letteralmente le famiglie nel monitoraggio dell’area marina protetta, chiedendo il rispetto delle tradizioni.

Yüyan racconta come, in caso di caccia non autorizzata, la comunità intervenga immediatamente attraverso una rete di legami familiari e sociali. “La vera magia che ho scoperto a Palau”, afferma Yüyan, “è che la struttura di governance tradizionale è ciò che la fa funzionare”.

Il potere delle comunità indigene

Molte delle comunità indigene presentate nel libro sono nazioni sovrane, dove le leggi e la cultura sono costruite attorno ai loro valori. In Mongolia, ad esempio, il popolo Altai ha una visione della conservazione che stravolge quella occidentale. Le cerimonie non sono solo pratiche culturali, ma atti di conservazione. Erjen Khamaganova afferma: “Le cerimonie sono conservazione”. La spiritualità e le cerimonie diventano quindi gli strumenti che sostengono la connessione tra le popolazioni e la loro terra, un aspetto spesso trascurato dalla scienza occidentale.

La fotografia di Yüyan cattura anche le vittorie ambientali più significative degli ultimi anni, come la rimozione delle dighe del fiume Klamath negli Stati Uniti. Questa vittoria, ottenuta soprattutto grazie agli sforzi delle popolazioni indigene, dimostra l’importanza della TEK nella lotta per il ripristino ecologico.


Un altro esempio significativo del potere di queste comunità è rappresentato dalla narrazione di Leif Hillman e Lisa Moorehead-Hillman, membri della comunità Karuk. I due hanno vissuto un momento straordinario durante la celebrazione della rimozione delle dighe, trascinati da una forte emozione e senso di comunità. Attraverso la loro testimonianza, Yüyan riesce a trasmettere l’intensità della lotta che ha preceduto questa vittoria.

L’importanza della fotografia nella narrazione ambientale

Nel libro, la fotografia non è solo un elemento visivo, ma un potente strumento di comunicazione. Yüyan sottolinea che il vero valore del libro risiede nel far vedere ai lettori l’importanza della TEK e il significato della rimozione delle dighe, attraverso il volto e le emozioni delle persone coinvolte. “La potenza della fotografia risiede nel catturare questi momenti”, afferma Yüyan, evidenziando come essa possa comunicare sentimenti di connessione e resilienza che vanno ben oltre le parole.

Inoltre, la narrazione visiva è fondamentale in un tipo di discorso che spesso è circondato da gergo tecnico. Le immagini di Yüyan evidenziano che le storie di conservazione possono toccare le emozioni umane, permettendo alle persone di comprendere e apprezzare il valore della natura e delle culture indigene.

Un messaggio di speranza

Yüyan spera che il suo libro possa servire non solo come un documento di storie e conoscenze, ma anche come un catalizzatore per il cambiamento. Parte dei proventi del libro è destinata al Cofán Survival Fund, supportando le comunità indigene dell’Amazzonia e il loro lavoro nel preservare le foreste tropicali contro lo sfruttamento. La vicenda dei Cofán mostra come una piccola comunità possa avere un grande impatto nella lotta contro le industrie estrattive.

In definitiva, Guardians of Life non è solo una celebrazione delle conoscenze tradizionali, ma un monito sul fatto che, per affrontare le sfide ambientali globali, dobbiamo ascoltare e apprendere dalle comunità indigene, la cui saggezza rappresenta una risorsa preziosa per il nostro pianeta.

Fonti ufficiali

  • National Geographic
  • Mongabay News
  • Braided River Publisher

Scopri il libro su guardians-of-life.org.

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