Fondazione Lilly lancia tre bandi per finanziare dottorati di ricerca nelle università italiane.

Fondazione Lilly lancia tre bandi per finanziare dottorati di ricerca nelle università italiane.

Fondazione Lilly lancia tre bandi per finanziare dottorati di ricerca nelle università italiane.

La Fondazione Lilly lancia i primi bandi per il Progetto 30×30: un passo importante per la ricerca in sanità

ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione Lilly ha ufficialmente aperto i primi bandi per il finanziamento di dottorati di ricerca, segnando un significativo passo avanti nel Progetto 30×30. Questo ambizioso piano decennale rappresenta uno dei più rilevanti investimenti no-profit in formazione avanzata e ricerca nel settore delle politiche sanitarie, volto a sviluppare competenze strategiche per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Obiettivi del Progetto 30×30: la formazione per un futuro sostenibile

Il Progetto 30×30 prevede, nei prossimi dieci anni, il finanziamento di 30 dottorati di ricerca in altrettanti atenei italiani. Le università selezionate copriranno tutto il territorio nazionale e si concentreranno su aree strategiche, come l’innovazione digitale, la sostenibilità e l’equità nell’accesso alle cure. Questi programmi formativi saranno arricchiti da collaborazioni internazionali, sfruttando le connessioni globali di Lilly per formare i nuovi leader della sanità.

I primi tre bandi attivati si focalizzano su:

  1. Intelligenza Artificiale: Approfondisce l’impatto delle tecnologie nei percorsi diagnostici e decisionali, valutando l’uso di modelli predittivi nella programmazione sanitaria.

  2. Sostenibilità: Incentiva progetti dedicati a modelli economici e finanziari innovativi, per supportare l’efficienza del SSN.

  3. Equità: Focalizzato su strumenti e politiche finalizzate a garantire pari opportunità nell’accesso alla salute.

Le università italiane, sia statali che non statali, che hanno dottorati di ricerca attivi possono partecipare ai bandi. Il finanziamento garantirà anche il sostegno triennale per ciascun dottorato, una borsa di studio erogata direttamente all’Università vincitrice, nel rispetto della normativa nazionale. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 marzo 2026.

La valutazione delle proposte progettuali sarà effettuata da un Comitato Consultivo della Fondazione Lilly, seguendo criteri come la qualità scientifica del progetto, la coerenza con le tematiche del bando e l’esperienza del Responsabile Scientifico.

Il Direttore Generale della Fondazione Lilly per l’Italia, Federico Villa, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avviare i primi bandi del Progetto 30×30. La sostenibilità, l’equità e la capacità di innovazione del nostro SSN dipendono dalla disponibilità di conoscenze avanzate e approcci multidisciplinari. Investire nei dottorati di ricerca significa contribuire alla formazione della prossima generazione di esperti in sanità.”

La ricerca come strumento di policy per il sistema sanitario

Il Progetto 30×30 nasce da un’esigenza concreta nel dibattito scientifico e istituzionale. Le trasformazioni nel settore sanitario richiedono una solida base di conoscenze e abilità multidisciplinari, insieme a evidenze rigorose. Innovazioni come l’intelligenza artificiale e nuovi modelli di sostenibilità stanno ridisegnando i processi clinici ed economici nella sanità. Affinché queste innovazioni possano generare un valore reale e misurabile, è fondamentale investire in ricerca avanzata, capace di produrre evidenze scientifiche di impatto.

Come sottolineato dal Presidente del Comitato Consultivo, Claudio Jommi, “Sostenere i dottorati di ricerca significa rafforzare la capacità del sistema di sviluppare analisi indipendenti e modelli valutativi, contribuendo alla creazione di politiche sanitarie più robuste e orientate ai risultati.”

La Fondazione Lilly sta quindi investendo in un futuro in cui la ricerca rappresenta non solo un ambito accademico, ma un vero e proprio strumento di policy strategico per migliorare le decisioni e i modelli organizzativi. L’obiettivo finale è quello di generare conoscenza che possa tradursi in miglioramenti concreti per il sistema sanitario.

Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito ufficiale della Fondazione Lilly o consultare fonti ufficiali come il Ministero della Salute e l’Università degli Studi.

(ITALPRESS)

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