Dario Fo, Pirovano all’Angelicum: teatro popolare in scena per beneficenza

Dario Fo, Pirovano all’Angelicum: teatro popolare in scena per beneficenza

Dario Fo, Pirovano all’Angelicum: teatro popolare in scena per beneficenza

MILANO (ITALPRESS) – A cento anni dalla nascita di Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura, le opere teatrali di Fo e Franca Rame conservano tutta la loro forza e attualità, rappresentando uno strumento fondamentale per avvicinare un nuovo pubblico, in particolare i giovani, al mondo del teatro. Mario Pirovano, attore riconosciuto come l’erede artistico dei due grandi autori, con cui ha condiviso decenni di palcoscenico e amicizia, ha ribadito come il teatro di Fo e Rame rimanga più vivo e incisivo che mai.

Un teatro potente che parla ai giovani

Secondo Pirovano, le opere di Dario Fo e Franca Rame si distinguono per il loro distacco dalle forme tradizionali di teatro considerato “vecchio stile”, borghese o classico. “Questo teatro arriva dritto alla pancia dello spettatore. I giovani, in particolare, hanno bisogno di esperienze autentiche, forti, che tocchino le emozioni in modo reale, e i testi di Fo sono proprio così”, ha spiegato l’attore intervistato dall’Agenzia Italpress.

La efficacia immediata di questo tipo di teatro lo rende accessibile anche a chi non ha mai messo piede su un palcoscenico. “Il teatro di Dario Fo rompe ogni barriera: anche chi non ha cultura teatrale riesce a percepire e sentire il coinvolgimento emotivo. Può piacere o no, può suscitare anche antipatia, ma non lascia mai indifferenti.” Pirovano ha raccontato di aver scoperto il teatro proprio grazie allo spettacolo “Mistero Buffo”, di cui si è innamorato fin da subito, nonostante la sua scarsa familiarità con il mondo teatrale.


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