Scommessa audace del Founders Fund su pesci uccisi in modo etico per un futuro sostenibile.
La Rivoluzione della Pesca: Shinkei e il Futuro della Sostenibilità
All’inizio di questa settimana, durante il recente evento StrictlyVC di TechCrunch a Los Angeles, Saif Khawaja, fondatore di Shinkei Systems, ha conversato con Delian Asparouhov, partner di Founders Fund, su un argomento insolito per un evento di venture capital: come si capisce se un pesce è stressato?
È una domanda pertinente per Khawaja, poiché la sua azienda, Shinkei, ha costruito il proprio business attorno a questa questione. Shinkei ha realizzato un robot delle dimensioni di un frigorifero, chiamato Poseidon, che i pescatori installano sulle loro imbarcazioni. Questo macchinario utilizza la visione computerizzata per esaminare ogni pesce, identificare la specie e localizzare il cervello. Successivamente, il robot perfora il cervello e recide le branchie, in modo che il pesce muoia prima di poter contorcersi o soffocare.
Questo metodo può sembrare poco compassionevole, ma rappresenta un’alternativa molto migliore rispetto a una morte lenta che, in alcuni casi, può durare dai 5 ai 60 minuti. Questo processo di sofferenza rilascia ormoni da stress e acido lattico che compromettono il sapore e accorciano la vita del prodotto. L’approccio automatizzato di Shinkei è un’interpretazione su larga scala dell’ike jime, una tecnica tradizionale giapponese che, eseguita da pescatori esperti, consente una morte immediata del pesce, ritardando così il processo di decomposizione e preservando il gusto della carne. Questo è il motivo per cui il sashimi di alta qualità ha un sapore umami particolarmente concentrato.
