Mona Khalil, attivista per le tartarughe in Libano, uccisa da un attacco aereo israeliano.
Mona Khalil: Un Legame Infranto con la Natura
Il 19 giugno scorso, Mona Khalil ha perso la vita a causa di ferite riportate in seguito a un attacco aereo israeliano che ha colpito la sua abitazione sulla spiaggia di Mansouri, nel sud del Libano. Per oltre 25 anni, Khalil ha dedicato la sua vita alla protezione delle tartarughe marine, in particolare delle tartarughe liuto e verdi, che nidificano lungo una porzione di costa nei pressi di Tiro. Tornata in Libano dal suo stabile trascorso nei Paesi Bassi, ha trasformato la casa di famiglia nell’Orange House, un progetto di conservazione e guesthouse. La sua opera ha abbracciato il lavoro sul campo, educazione pubblica e advocacy locale, affrontando questioni come l’inquinamento, la pesca con esplosivi, lo sviluppo costiero e le guerre.
La Spiaggia di Mansouri e il Destino delle Tartarughe
La spiaggia di Mansouri, a sud di Tiro e a pochi passi dalla frontiera con Israele, è da sempre segnata da eventi bellici e ordini di evacuazione. Qui le tartarughe marine si avventurano sulla spiaggia dopo il tramonto, scavando buche per deporre le uova prima di tornare in acqua. I piccoli, una volta schiusi, devono affrontare una serie di pericoli. I predatori naturali come cani e volpi sono sempre in agguato, insieme a granchi e uccelli che attendono di cibarsi dei neonati. L’illuminazione delle strade e dei resort può disorientare i pulcini, mentre le plastiche e le reti da pesca minacciano le tartarughe adulte che sono riuscite a sopravvivere fino a quel punto.
