Ees al confine: necessarie misure straordinarie per evitare lunghe code e disagi

Ees al confine: necessarie misure straordinarie per evitare lunghe code e disagi

Ees al confine: necessarie misure straordinarie per evitare lunghe code e disagi

Il presidente di Anci, Gaetano Manfredi, ha scritto una lettera urgente ai ministri degli Affari Esteri e dell’Interno, sollecitando interventi straordinari in previsione dell’entrata in vigore del sistema Entry/Exit System (EES) il 10 aprile 2026. Questo sistema, che prevede il rilevamento di dati biometrici ai confini per i passeggeri extra Schengen, potrebbe allungare i tempi di attesa. Manfredi sottolinea l’impatto negativo sui servizi comunali e sul trasporto pubblico. L’Anci chiede misure flessibili nei mesi di alta stagione turistica per sostenere l’economia locale e garantire l’efficienza del Paese.

Richiesta di interventi urgenti per il nuovo sistema europeo di frontiera

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, ha inviato una lettera urgente al ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per chiedere misure straordinarie volte a gestire le difficoltà operative legate all’implementazione del sistema Entry/Exit System (EES) dell’Unione Europea. Questo nuovo protocollo, attivo dal 10 aprile 2026 per i viaggiatori provenienti da Paesi al di fuori dell’area Schengen, prevede l’acquisizione di dati biometrici ai varchi di confine.

Sebbene l’introduzione di questo sistema sia vista dall’ANCI come un passo cruciale per la sicurezza e la modernizzazione delle frontiere, le implicazioni pratiche sollevano preoccupazioni significative. Infatti, i tempi di controllo potrebbero aumentarne in modo considerevole, causando lunghe attese durante i periodi di punta, come durante i mesi estivi. Manfredi ha evidenziato che tali disagi ricadono direttamente sui territori, influenzando la programmazione dei servizi comunali e la gestione del trasporto pubblico locale.

L’ANCI ha segnalato che i gestori degli aeroporti hanno già avviato interventi strutturali per adeguarsi al nuovo sistema, ma che il rafforzamento del personale alle frontiere e le rigide norme europee necessitano di un intervento diretto da parte del governo nazionale. È quindi fondamentale adottare misure temporanee e flessibili, specialmente durante i picchi di afflusso turistico nel luglio e agosto del 2026, per assicurare un’esperienza senza intoppi ai visitatori.

L’associazione sottolinea che il turismo è una risorsa vitale per l’economia dei Comuni e che la richiesta di intervento si basa su un “spirito di collaborazione istituzionale”. L’obiettivo finale è proteggere le comunità locali, le microeconomia e garantire un’immagine positiva dell’Italia come nazione accogliente ed efficiente.

Interventi Urgenti per il Nuovo Sistema Europeo di Controllo alle Frontiere

ROMA (ITALPRESS) – Gaetano Manfredi, presidente dell’Anci, ha sollecitato interventi straordinari per affrontare le difficoltà operative legate all’implementazione dell’Entry/Exit System (EES) europeo. In una lettera urgente indirizzata al ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso la necessità di misure adeguate per prepararsi al cambiamento.

L’EES, che entrerà in funzionamento il 10 aprile 2026 per i passeggeri in arrivo da paesi extra Schengen, prevede il rilevamento di dati biometrici ai confini. Sebbene l’Anci consideri questo sistema un passo importante per migliorare la sicurezza e modernizzare le frontiere europee, si teme che possa causare tempi di attesa più lunghi e code significative durante i periodi di alta affluenza.

Nella sua comunicazione, Manfredi sottolinea l’impatto che queste problematiche hanno sui territori locali. Questo si riflette sulla pianificazione dei servizi comunali e sulla gestione dei trasporti pubblici, incluso il servizio taxi e NCC. La preoccupazione principale è che le persone possano subire disagi a causa di ritardi nei controlli, che potrebbero influire negativamente sulla quotidianità delle comunità.

Secondo quanto riportato dall’associazione, i gestori degli aeroporti stanno già attuando misure strutturali per adeguarsi al nuovo sistema. Tuttavia, la necessità di un aumento del personale di frontiera e le rigide normative europee richiedono un intervento diretto del governo italiano. L’Anci ha quindi richiesto l’adozione di misure temporanee e flessibili durante i mesi di luglio e agosto 2026, al fine di garantire un’esperienza turistica senza intoppi e tutelare l’immagine dell’Italia come nazione accogliente ed efficiente.

Non perderti tutte le notizie di turismo, viaggi e vacanze su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *