Sequestrate in Messico oltre 100 regine formica destinate al Laos.

Sequestrate in Messico oltre 100 regine formica destinate al Laos.

Sequestrate in Messico oltre 100 regine formica destinate al Laos.

Sequestro di Formiche Regina in Messico: Un Nuovo Caso di Traffico Faunistico

Il 9 luglio, le autorità dello stato messicano di Jalisco hanno sequestrato un pacco contenente 105 formiche regine raccoglitrici, nascoste all’interno di giocattoli. Il pacco, partito da El Salto in Jalisco e destinato al Laos, era falsamente etichettato come “figure da collezione” secondo quanto riportato in un comunicato stampa ufficiale.

L’azienda di spedizioni aveva segnalato un pacco sospetto al Procuratore Federale per la Protezione Ambientale (Profepa) del Messico. Durante il controllo, sono state rinvenute le formiche; ognuna stava in un provettino con un batuffolo di cotone, occultata all’interno di due giocattoli di plastica. Tra le 105 formiche regine, 18 erano morte. Le formiche sopravvissute sono state liberate nell’Area Naturale Protetta di Cerro Viejo, sempre in Jalisco.


Il Mercato delle Formiche: Un Trend In Crescita

Un esperto di formiche ha confermato che le formiche raccolte appartengono al genere Pogonomyrmex, originario dei deserti americani, inclusa la Mexico. Le indagini in merito a questo sequestro stanno continuando, come affermano le autorità.

Negli ultimi anni, gli insetti, comprese le formiche, hanno attratto l’attenzione del traffico di fauna selvatica. Le formiche raccoglitrici sono particolarmente ambite per le loro complesse abilità di costruzione delle colonie e vengono frequentemente allevate in habitat artificiali specializzati, noti come formicari.

Sandra Altherr, cofondatrice della ONG tedesca Pro Wildlife, ha dichiarato a Mongabay: “Questo sequestro è un altro indicatore del crescente interesse globale per le formiche.” Nel 2025, le autorità keniote hanno confiscato oltre 5.300 formiche raccoglitrici endemiche e hanno arrestato quattro persone, tra cui due belgi, un nazionale kenyota e uno vietnamita. Un recente sondaggio sui siti web di commercio di formiche ha rivelato oltre 360 specie diverse in vendita, afferma Altherr.


Rischi Ambientali e Leggi Internazionali

Il crescente commercio di formiche presenta rischi significativi per gli ecosistemi. Le formiche fungono da ingegneri del suolo e la loro rimozione può avere conseguenze disastrose. Uno studio del 2021 ha evidenziato che la maggior parte delle formiche scambiate possono diventare specie invasive. Le formiche invasive possono portare a danni ecologici e costi elevati: sull’isola Christmas in Australia, le formiche pazze gialle (Anoplolepis gracilipes) provenienti dall’Asia hanno sterminato i granchi rossi nativi (Gecarcoidea natalis). Negli Stati Uniti, le formiche da fuoco piccole (Wasmannia auropunctata) hanno causato danni per almeno 170 milioni di dollari annuali in Hawaii, come riportato nel 2013.

Attualmente, nessuna specie di formiche è regolamentata sotto CITES, il trattato internazionale sul commercio della fauna selvatica. Altherr ha dichiarato: “Non ci sono misure in atto per prevenire i danni potenziali alle specie coinvolte o la loro possibile introduzione e stabilizzazione come specie invasive nei paesi importatori.”

Brett Shepherd e il suo collega, in una recente lettera, sottolineano l’importanza di aggiungere le formiche al trattato per regolamentare il commercio internazionale. Shepherd ha affermato: “Le agenzie di enforcement in tutto il mondo, specialmente negli aeroporti e nei centri di commercio, dovrebbero essere informate di questa crescente tendenza e rimanere vigili. Chi traffica formiche dovrebbe essere perseguito in modo adeguato, considerando che le formiche che stanno contrabbandando potrebbero portare a danni per milioni di dollari.”


Le parole di Sandra Altherr e Chris Shepherd mettono in luce un fenomeno spesso trascurato: il commercio illegale di formiche. Bisogna quindi prestare maggiore attenzione e adottare misure adeguate per proteggere queste specie e i loro habitat, prima che sia troppo tardi.

Fonti ufficiali:

  1. Profepa – Procura Federale per la Protezione Ambientale (Messico)
  2. Mongabay – Notizie sulla biodiversità e la fauna selvatica
  3. CITES – Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione.

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