I delfini Irrawaddy del Mekong trovano speranza in un fiume in crisi: una luce di prudente ottimismo

I delfini Irrawaddy del Mekong trovano speranza in un fiume in crisi: una luce di prudente ottimismo

I delfini Irrawaddy del Mekong trovano speranza in un fiume in crisi: una luce di prudente ottimismo

Gli Irrawaddy dolphin, unici cetacei del fiume Mekong, sono considerati animali sacri dalle comunità del Mekong e rappresentano anche una fonte importante di ricavi turistici. La popolazione di questa specie è drasticamente diminuita dagli anni ’90 a causa della caccia, dell’incagliamento in attrezzi da pesca e del degrado dell’habitat. Nell’Anlong Chheu Teal pool, lungo il confine tra Laos e Cambogia, l’ultimo delfino è morto nel 2022, portando al crollo del turismo. Tuttavia, quest’anno sono nati sei cuccioli in Cambogia, portando la popolazione a 118 e dando speranza per la ripresa della specie se i delfini e i loro habitat vengono protetti.


## La minaccia che incombe sui delfini del Mekong
Nel centro di Kampi, in Cambogia, Heang Koeurn si prepara ogni mattina a portare i turisti a vedere i delfini. Questi mammiferi sono vitali per la comunità locale, poiché portano reddito grazie al turismo. Tuttavia, il fiume Mekong, una fonte di vita per milioni di persone del Sud-est asiatico, è in crisi ecologica, mettendo a rischio la sopravvivenza degli Irrawaddy dolphin. La popolazione è scesa da circa 200 individui alla fine degli anni ’90 a poco più di 100 oggi, a causa di caccia, incagliamento nelle reti da pesca e degrado dell’habitat. Gli sforzi di conservazione sono stati messi in atto, ma il futuro di questa specie è ancora incerto. La presenza di più di 160 dighe lungo il fiume Mekong e i suoi affluenti ha alterato profondamente l’ecologia del fiume, minacciando ulteriormente i delfini.


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