Affrontiamo il disabilicidio e sconfiggiamo il nostro abilismo romantico
Marianna Monterosso, premiata per il suo impegno per i diritti delle persone autistiche, parla della violenza di genere abilista e del disabilicidio. Le donne disabili sono più esposte agli abusi e spesso le loro disabilità vengono usate come arma di controllo. Il disabilicidio non è un atto d’amore, ma un omicidio con movente abilista. Il Manifesto Anti-Abilista, redatto da esperti nel campo, mira a contrastare l’abilismo nell’informazione e fornire un’informazione corretta e consapevole. È fondamentale evitare la romanticizzazione dell’omicidio e combattere la narrazione che deresponsabilizza istituzioni e collettività.
La lotta contro il disabilicidio e l’abilismo
Il 30 ottobre, Marianna Monterosso riceve il Premio Standout Woman Award 2024 per il suo impegno nell’attivismo per i diritti delle persone autistiche. Durante il suo discorso a Montecitorio, parla della violenza di genere di matrice abilista e del disabilicidio, sottolineando che uccidere una donna disabile non è un atto d’amore per porre fine alla loro sofferenza. Monterosso evidenzia la mancanza di dati sulle molestie e gli abusi subiti dalle donne con disabilità, sottolineando il doppio livello di discriminazione a cui sono esposte.
Il termine “disabilicidio” è discusso e definito nel Manifesto Anti-Abilista come omicidio compiuto sulle persone disabili e neurodivergenti con una matrice abilista. Monterosso e altri autori del manifesto sottolineano l’importanza di evitare qualsiasi retorica che giustifichi la violenza contro le persone disabili.
I dati riguardanti il disabilicidio rivelano una predominanza di aggressori maschi e confermano un problema di genere all’interno di queste tragedie. La romanticizzazione dell’omicidio a matrice abilista è denunciata come un tentativo di de-responsabilizzare gli autori di questi atti di violenza.
Il Manifesto Anti-Abilista, redatto da un team di esperti, è uno strumento fondamentale per contrastare l’abilismo nell’informazione e sensibilizzare sulle tematiche legate alla disabilità. La sua creazione mira a promuovere un’informazione corretta e consapevole delle implicazioni culturali, sociali e giuridiche legate alla violenza e discriminazione abilista.
La consapevolezza dell’abilismo nella violenza di genere
La musicista e attivista Marianna Monterosso ha recentemente ricevuto un importante premio per il suo impegno contro l’abilismo e per i diritti delle persone autistiche. Nel suo discorso, ha denunciato l’invisibilizzazione della violenza di genere di matrice abilista e del disabilicidio.
Secondo uno studio del Women’s Aid, le donne con disabilità sono maggiormente esposte ad abusi da parte di partner, familiari e estranei, che spesso usano le loro disabilità come strumento di controllo.
Il disabilicidio, inteso come omicidio di una persona disabile o neurodivergente, è un fenomeno caratterizzato prevalentemente da un aggressore maschio e da una vittima femminile, evidenziando così un chiaro problema di genere.
Il Manifesto Anti-Abilista, redatto da esperti nel campo della disabilità e della comunicazione, è un importante strumento per contrastare l’abilismo e garantire una corretta informazione contro ogni forma di violenza e discriminazione abilista.
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