Alzheimer e sonno: quanto dormono realmente i pazienti affetti da questa malattia?
Che cos’è l’Alzheimer?
L’Alzheimer è una malattia degenerativa del cervello, caratterizzata da un progressivo assottigliamento della superficie cerebrale e dalla perdita di cellule cerebrali. Questi cambiamenti influiscono sulla capacità della persona di comunicare, esprimere pensieri e prendere decisioni. È la causa più comune di demenza, una condizione che comporta la perdita di memoria e abilità cognitive.
I sintomi iniziali dell’Alzheimer spesso comportano una perdita di memoria, mentre nelle fasi più avanzate è comune l’eccessiva sonnolenza. Le cause di questa sonnolenza possono essere molteplici:
- Progressione della malattia: con l’avanzare della malattia, il danno cerebrale diviene più esteso, portando la persona a voler restare sdraiata.
- Debolezza muscolare: la morte delle cellule cerebrali e il ridotto movimento possono rendere la persona più inattiva.
- Effetti collaterali dei farmaci: molte terapie farmacologiche per l’Alzheimer possono causare sonnolenza.
- Depressione: spesso accompagna la diagnosi di Alzheimer e si manifesta con un aumento del sonno.
- Lassità generale: la minor assunzione di cibo può portare a una sensazione di affaticamento.
