APRIL modifica la sua politica di sostenibilità, coinvolgendo grandi disboscatori come fornitori.
La Risposta di APRIL e Normative Internazionali
APRIL ha giustificato le sue scelte sottolineando che la nuova data di taglio per la deforestazione è in linea con normative internazionali come il Regolamento dell’Unione Europea sulla Deforestazione (EUDR). L’azienda afferma che la revisione delle sue politiche di approvvigionamento è essenziale per affrontare interruzioni nella catena di fornitura di fibra dovute alla revoca di permessi da parte del governo indonesiano.
Tuttavia, il Report di Earthsight mette in evidenza che, sebbene APRIL si impegni a monitorare e verificare la provenienza del legno, le prove di deforestazione condotta da IFP e Mayawana dopo il 2020 potrebbero complicare l’adozione delle normative richieste. La questione chiave resta come APRIL intenda dimostrare che gli approvvigionamenti siano conformi all’EUDR, data la storia recente di entrambi i fornitori.
Una Visione Futuro Sostenibile?
Come sottolineato dall’ex direttore generale del Forest Stewardship Council (FSC), Kim Carstensen, ci sono rischi significativi nell’acquisto di forniture da queste compagnie e che APRIL dovrebbe considerare un’opportunità di cambiamento. Molti esperti e ONG però avvertono che questo non rappresenta una vera opportunità di cambiamento, ma piuttosto una sorta di amnistia per pratiche di deforestazione recenti.
APRIL deve ora affrontare tensioni significative sia con i gruppi ambientalisti che coi propri investitori, mentre cerca di bilanciare le esigenze commerciali con le proprie promesse di sostenibilità.
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