Boom dei data center in Thailandia: preoccupazioni per carenza d’acqua e inquinamento atmosferico.
Grazie a registrazioni pubbliche e articoli, Mongabay ha catalogato oltre 70 progetti di data center in Thailandia, di cui circa 40 operativi, 20 in costruzione e una decina in fase di pianificazione. La maggior parte di questi nuovi impianti sarà costruita nel Corridoio Economico Orientale, una zona economica speciale che comprende Chonburi, Rayong e Chachoengsao, a sud-est di Bangkok.
Stabilito alla fine degli anni 2010 durante il governo militare di Prayuth Chan-ocha, il Corridoio Economico Orientale mirava ad espandere i già esistenti hub di petrolchimico, automobilistico ed elettronico, attirando al contempo settori innovativi come l’industria aerospaziale e la robotica. Tuttavia, queste nuove industrie tecnologiche hanno portato anche a un aumento delle fabbriche di riciclaggio e trattamento dei rifiuti, complicando ulteriormente la situazione idrica della zona.
Adesso i residenti temono che l’arrivo di questi data center possa amplificare problemi già esistenti, poiché necessitano di enormi risorse per il raffreddamento e l’energia. Inoltre, la mancanza di trasparenza nelle comunicazioni ha alimentato la frustrazione tanto tra i cittadini quanto tra le autorità locali. Molti si chiedono se sia stato condotto un valutazione d’impatto ambientale (VIA).
