Calcoli possono passare da soli? Scopri la verità sui calcoli biliari
La litotrissia a onde d’urto extracorporee è una procedura non chirurgica che utilizza onde d’urto per frantumare i calcoli biliari, specialmente quelli di dimensioni inferiori ai 2 cm. Le onde d’urto attraversano i tessuti molli del corpo e vengono impiegate anche nel trattamento dei calcoli renali. Questa opzione è preferita per chi cerca un’alternativa meno invasiva rispetto alla chirurgia.
3. Iniezione di etere metilico-terziario-butile (MTBE)
Questa opzione di trattamento comporta l’iniezione di un solvente chiamato etere metilico-terziario-butile (MTBE) direttamente nella colecisti per sciogliere i calcoli biliari. Tuttavia, è importante sottolineare che uno degli effetti collaterali più gravi può essere un dolore intenso e bruciante. Questa procedura è riservata a casi specifici dove altre opzioni non sono praticabili.
4. Drenaggio endoscopico
Il drenaggio endoscopico è una procedura che prevede l’inserimento di un tubicino sottile, dotato di camera e luce (endoscopio), attraverso la bocca, giù per la gola e fino alla colecisti. Un filo viene fatto passare attraverso il dotto biliare per consentire alla colecisti di riprendere il normale drenaggio della bile. Questa tecnica è efficace nel gestire situazioni acute.
