Calo demografico in Italia: due figli desiderati, ma solo uno realizzato. Realtà allarmante.
Le cause della “bassissima fecondità” in Italia
Secondo gli esperti Gianpiero Dalla Zuanna e Asher Colombo, le ragioni che spiegano questa stagnazione demografica possono essere riassunte in quattro punti fondamentali:
- Ritardo nelle tappe di vita: La crescente difficoltà di conciliare studio, carriera e vita privata porta ad un forte posticipo della fase di uscita dalla famiglia d’origine e dell’impegno in una relazione stabile.
- Il paradosso del familismo: In Italia, la famiglia rappresenta un “legame forte”, ma al contempo crea un eccessivo carico sulle donne. Se da un lato mancano servizi di welfare adeguati, dall’altro la pressione sociale spinge i genitori a concentrare investimenti su un solo figlio, rendendo la scelta di avere un secondo bambino un rischio elevato economicamente e psicologicamente.
- L’inversione di tendenza economica: Un tempo, le famiglie numerose erano associate alla povertà; oggi, è il contrario. La fecondità è ormai prerogativa delle coppie più abbienti e istruite, che vivono in contesti socio-economicamente avanzati.
- Una visione cupa del futuro: La percezione di un passato migliore è diffusa. Un’indagine Ipsos condotta nel 2025 ha rivelato che il 47% degli italiani ritiene che si stesse meglio nel 1975 rispetto ad oggi. Questo clima di sfiducia ostacola i progetti futuri, come la nascita di un figlio, percepito più come un “salto nel buio” che come una gioia.
