Candidature di Abete e Malagò per la presidenza Figc: chi sfiderà il futuro del calcio?

Candidature di Abete e Malagò per la presidenza Figc: chi sfiderà il futuro del calcio?

Candidature di Abete e Malagò per la presidenza Figc: chi sfiderà il futuro del calcio?

Giancarlo Abete e Giovanni Malagò: Candidature alla Presidenza Figc

ROMA (ITALPRESS) – Le candidature per la presidenza della Figc si arricchiscono di nomi illustri. Giancarlo Abete e Giovanni Malagò hanno presentato ufficialmente le loro proposte entro i termini previsti, ossia 40 giorni prima dell’Assemblea Elettiva, fissata per lunedì 22 giugno 2023 presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. La candidatura di Abete è sostenuta dalla Lega Nazionale Dilettanti, mentre Malagò può contare sul supporto della Lega Calcio Serie A. Un’altra candidatura, quella dell’avvocato Renato Miele, è stata rigettata in quanto non conforme alle disposizioni federali, priva del necessario accredito da parte di una maggioranza di delegati delle leghe.

Candidature per il Consiglio Federale

Nel contesto delle nomine per il Consiglio Federale, diverse figure si sono fatte avanti. Tra i candidati spiccano nomi come Stefano Campoccia, Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta (per la Lega Calcio Serie A), Antonio Gozzi (Lega Serie B), e persone della Lega Pro e della Lega Dilettanti, come Giuliano Gallazzi e Daniele Ortolano. Ci sono anche rappresentanti degli atleti, tra cui Sara Gama e Valerio Bernardi. Queste candidature promettono di apportare diverse visioni e competenze all’interno della federazione.

Il programma di Giovanni Malagò: Un Futuro Sostenibile per il Calcio Italiano

Il programma di Giovanni Malagò si basa su temi fondamentali come sostenibilità, competitività delle Nazionali, formazione dei giovani e sviluppo infrastrutturale. Malagò sottolinea la necessità di una Federazione che svolga un ruolo di garante senza compromettere l’autonomia della Lega Serie A. Inoltre, evidenzia l’importanza della continuità tra le attività giovanili, i club e le Nazionali.

Nel periodo 2023-2024, le venti Nazionali hanno già disputato 226 partite, raggiungendo un’audience di oltre 122 milioni di spettatori in Italia, con un impatto globale di 2,2 miliardi di visualizzazioni. Malagò ritiene che questo patrimonio debba essere considerato un asset strategico del sistema calcio italiano.

Un altro punto cruciale del programma è il rafforzamento di Coverciano come centro di eccellenza, integrando scouting, match analysis e preparazione atletica nel processo educativo. Malagò si propone di creare un linguaggio comune tra Federazione e club, migliorando così la professionalità nel calcio.

La Visione di Giancarlo Abete: Un Cambiamento Necessario

Giancarlo Abete, nel presentare il suo programma, identifica un bisogno di rinnovamento nella gestione del Club Italia. Propone di affidare la responsabilità a dirigenti manageriali piuttosto che a figure politiche collegabili al Consiglio Federale. Questo, secondo lui, è essenziale per sviluppare politiche che promuovano una crescita tecnica nel sistema calcio.

Abete riconosce l’impegno di Gravina e chiarisce come l’attuale contesto normativo renda difficile operare a beneficio dell’intero sistema. Egli avanza anche l’idea di rispettare gli accordi con la Lega Pro per il finanziamento della Riforma Zola, considerando questa iniziativa vitale per il futuro dei vivai e l’emergere di nuovi talenti.

Un Patto tra Tutti gli Attori del Calcio

Abete e Malagò sottolineano entrambi l’importanza della cooperazione tra le diverse componenti del calcio italiano. Secondo Malagò, la presidenza federale deve promuovere un patto tra professionismo e dilettantismo, tra club e calciatori. Questo dimostra la necessità di un dialogo aperto e costruttivo, per garantire che il calcio italiano possa affrontare le sfide future.

Malagò evidenzia l’urgenza di affrontare le questioni legate alla professionalità arbitrale, per garantire che arbitraggio e competizione possano coesistere in un ambiente di rispetto e sinergia. È essenziale, afferma, che gli arbitri non siano percepiti come antagonisti, ma come parte integrante del gioco.

Il Futuro del Calcio Italiano

Entrambi i candidati sembrano concordare su un aspetto cruciale: il calcio italiano ha un potenziale immenso. Una gestione oculata e un approccio innovativo possono portare a una nuova era di successo. Ogni proposta sottolinea la necessità di un sistema che sappia bilanciare gli interessi di ciascuna componente, creando un calcio unito e competitivo, all’altezza dei palcoscenici internazionali.

La Figc, quindi, deve continuare a essere la casa di tutto il calcio italiano, dove le regole siano rispettate e i servizi siano a disposizione di tutti. Solo con una visione condivisa e una governabilità chiara si potrà guardare al futuro con ottimismo.

Le prossime settimane saranno decisive per il futuro del calcio in Italia. I risultati dell’Assemblea Elettiva e le scelte dei delegati definiranno la direzione della federazione per i prossimi anni.

Fonti: Figc del Calcio, Italia Oggi

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