Catetrismo cardiaco la procedura spiegata passo dopo passo

Il cateterismo del cuore destro (Right Heart Catheterization, RHC) ha origini che risalgono al 1929, grazie al medico Werner Forssmann, che svolse la procedura su se stesso, guadagnandosi in seguito un Premio Nobel per il contributo alla cardiologia. Oggi, il cateterismo del cuore destro è uno strumento fondamentale per valutare il funzionamento del cuore e del sistema circolatorio.

Nel nostro corpo, in realtà, coesistono due sistemi circolatori: uno venoso e uno arterioso. Il sangue povero di ossigeno ritorna al cuore tramite le vene, entrando nel cuore destro, che lo pompa verso i polmoni per essere ossigenato. Il sangue ricco di ossigeno torna al cuore sinistro, da cui viene spinto in tutto il corpo attraverso le arterie. Quindi il cuore funge da doppia pompa, divisa da un setto muscolare che impedisce la miscelazione dei due tipi di sangue.

Il cateterismo del cuore destro prevede l’inserimento del catetere in una vena, come quella giugulare, dell’avambraccio o femorale, mentre il cateterismo del cuore sinistro avviene tramite un’arteria. Durante il cateterismo destro, un piccolo palloncino può essere gonfiato per facilitare la navigazione del catetere lungo il flusso sanguigno venoso, che si muove verso il cuore. Nel caso del cuore sinistro, il flusso sanguigno va invece in direzione opposta, quindi questa tecnica non si applica.

Quando è indicato il cateterismo del cuore destro


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