Catetrismo cardiaco la procedura spiegata passo dopo passo
Il cateterismo del cuore destro è particolarmente utile per diagnosticare e monitorare diverse condizioni cardiache e polmonari. Tra queste si includono:
- Ipertensione polmonare: pressione elevata nelle arterie dei polmoni, che può causare difficoltà respiratorie e sovraccarico del cuore destro.
- Cardiomiopatia: ingrossamento e indebolimento del cuore che può portare a insufficienza cardiaca.
- Shock: ridotto apporto di sangue e ossigeno ai tessuti, spesso dovuto a infezioni gravi, perdita massiccia di sangue o insufficienza cardiaca improvvisa.
- Malformazioni cardiache congenite: difetti presenti dalla nascita, come fori nel cuore.
- Malattie delle valvole cardiache: problemi nel funzionamento delle valvole che compromettono il flusso sanguigno.
- Insufficienza cardiaca: ridotta capacità del cuore di pompare sangue efficacemente.
Inoltre, prima di un trapianto cardiaco viene spesso eseguito un cateterismo destro per valutare lo stato del cuore e monitorarne la funzione dopo l’intervento, verificando anche l’eventuale rigetto del trapianto.
Durante la procedura di cateterismo destro, il catetere viene inserito in una vena scelta e guidato attraverso l’atrio destro, il ventricolo destro e infine nell’arteria polmonare, che trasporta il sangue verso i polmoni. Il medico misura la pressione all’interno di queste strutture e raccoglie dati importanti sul funzionamento cardiaco e polmonare. Può anche prelevare campioni di sangue o somministrare farmaci per valutare la risposta del cuore.
Il cateterismo ha una durata media di circa 30 minuti, anche se può richiedere più tempo in presenza di esami aggiuntivi. La procedura viene effettuata in ambiente dedicato chiamato laboratorio di emodinamica (cath lab), sotto anestesia locale e senza necessità di anestesia generale. Il paziente potrebbe visualizzare in tempo reale le immagini del cuore sul monitor.
Se il catetere viene inserito nella vena femorale, il paziente dovrà restare disteso per diverse ore per evitare sanguinamenti. Negli altri casi, sarà possibile alzarsi prima. La procedura è generalmente sicura, con un tasso di complicanze basso, intorno all’1%.
