CNA Fita Sicilia: urgenti contributi da Regione per il caro carburante. Subito azioni!
Prezzi dei carburanti alle stelle in Sicilia
Palermo – Ultimamente, la situazione dei prezzi dei carburanti in Sicilia ha raggiunto livelli allarmanti. Secondo le ultime rilevazioni, il prezzo medio della Super senza piombo ha superato i 2 euro al litro, gettando nel caos non solo i consumatori, ma anche le imprese di settore. Le stazioni di servizio mostrano prezzi che superano i 2 euro, creando preoccupazione tra i cittadini e le aziende.
La Sicilia, conosciuta per le sue bellezze naturali e culturali, si trova a fare i conti con un fenomeno apparentemente paradossale. Nonostante l’isola ospiti alcune delle raffinerie più importanti d’Europa, i costi per il carburante continuano a lievitare, creando un ulteriore aggravio per le famiglie siciliane e per le attività economiche che dipendono fortemente dal trasporto su gomma.
Le richieste di CNA FITA Sicilia
A fare eco a questa grave situazione è CNA FITA Sicilia, attraverso le dichiarazioni del presidente Salvatore Ranno e dei coordinatori regionali Giorgio Stracquadanio e Daniela Taranto. L’associazione sottolinea il forte impatto che l’aumento dei prezzi del carburante ha sulle imprese di autotrasporto. Il prezzo del gasolio ha toccato quota 2,127 euro al litro, con valori significativi nelle province di Agrigento, Ragusa e Trapani.
Le critiche sono dirette anche verso la lentezza della politica nell’affrontare il problema. Ranno e i suoi collaboratori denunciano l’assenza di misure concrete da parte della Regione per sostenere le imprese. “Abbiamo atteso invano aiuti promessi per far fronte all’impennata dei prezzi legata a fattori geopolitici”, affermano. A maggio, l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità aveva comunicato l’intenzione di offrire contributi a fondo perduto, ma da allora non ci sono stati sviluppi significativi.
