Contadini thailandesi temono crisi idrica a causa di un impianto LNG pianificato.
Nonostante le preoccupazioni legate alla salute e all’ambiente, il governo tailandese continua a spingere per costruire una terza terminal per LNG, nonostante la capacità esistente non venga ancora sfruttata appieno. Il fabbisogno di gas naturale e le sue implicazioni ambientali, come l’emissione di sostanze tossiche e particelle fini, continuano a sollevare interrogativi tra gli agricoltori locali.
Nel tentativo di far sentire la loro voce, un gruppo di attivisti ha marciato per oltre 125 chilometri fino a Bangkok, cercando di presentare una petizione al governo. “Le autorità ci dicono ogni anno di fermare l’agricoltura a causa della scarsità d’acqua. Perché permettere la costruzione di un nuovo impianto a combustibili fossili?”, ha affermato una delle manifestanti, Pimjee Rakachaemkeat.
Le tensioni tra le esigenze industriali e agricole sono destinate ad aumentare. I cittadini di Chachoengsao continuano a chiedere risposte. La salute della comunità e dell’ambiente è a rischio, rendendo questa una battaglia cruciale per la sostenibilità futura della regione.
Fonti:
– World Resources Institute
– Ministero dell’Agricoltura e Cooperazione della Thailandia
– Friends of Bangpakong
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