Cresce l’industria petrolifera e gasifera del Peru nell’Amazzonia: nuovi dati rivelatori.
Impatto Ambientale e Sociale
Un’analisi effettuata da Mongabay ha messo in evidenza che il 17% delle concessioni petrolifere in Perù, ovvero 5,85 milioni di ettari, si sovrappone a aree protette. Inoltre, il 25,6% dei blocchi, corrispondenti a 12,36 milioni di ettari, si estende su territori indigeni. Queste aree includono il San Matias-San Carlos Protection Forest e parti del Parco Nazionale Sierra del Divisor. Tra le comunità indigene che risentono di questa situazione ci sono i Kukama-Kukamiria, Achuar, Kichwa, Quechua e Urarina.
Mauricio Pinzás Luna, geografo presso l’ONG peruviana CooperAcción, ha espresso seri dubbi sulla sostenibilità dell’estrazione di combustibili fossili nella foresta amazzonica. Parlando con Mongabay tramite messaggi vocali su WhatsApp, ha chiarito che le comunità vicine a questi blocchi vivono gravi problemi come la contaminazione dell’acqua, sversamenti di petrolio, deforestazione e la costruzione di nuove strade che attirano minatori illegali e criminalità. Queste attività non solo minacciano l’ambiente ma compromettono anche le modalità di sussistenza e la cultura delle popolazioni locali.
