Emilia-Romagna approva i bilanci 2025 delle aziende sanitarie: investimenti per un futuro sostenibile.
Impegno a favore della sanità pubblica
“I numeri non hanno colore politico e attestano l’impegno di questa Giunta nel garantire il funzionamento efficace del servizio sanitario pubblico,” dichiara Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la Salute. In un contesto di sottofinanziamento nazionale strutturale, la Giunta ha perseguito il risanamento dei conti evitando tagli indiscriminati, che avrebbero potuto compromettere i servizi essenziali e accentuare le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Invece, si è optato per nuovi investimenti nella digitalizzazione, nella medicina territoriale e nella prevenzione, accompagnati da una riorganizzazione approfondita dell’intero sistema sanitario.
Il progetto si fonda anche su una promessa fatta ai cittadini, che hanno accettato di sopportare un primo sacrificio con l’introduzione dei ticket, pur essendo tra le ultime regioni d’Italia a farlo, e garantendo protezioni per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Risposte alle sfide correnti
La Giunta ha confermato il proprio approccio anche in risposta all’inesatto finanziamento di servizi fondamentali, come la non autosufficienza, che erano già stati forniti. “Ci assumeremo la responsabilità di coprire queste mancanze, confidando che a livello nazionale si arrivi finalmente a riconoscere la sanità pubblica come uno dei pilastri fondamentali della nostra società, meritevole di un supporto finanziario adeguato”, ha dichiarato Fabi.
Le politiche sanitarie attuate in Emilia-Romagna sembrano puntare a un sistema più equo e sostenibile, nonostante le difficoltà economiche. La Regione ha impostato una strategia che mira a mantenere un servizio sanitario pubblico robusto e accessibile a tutti i cittadini, a fronte di sfide di finanziamento e programmazione.
