Esplorando i luoghi della Massoneria: il saggio storico di Fulvio Conti sulle Logge
Storia e Evoluzione delle Logge Italiane
Il “Grande Oriente d’Italia”, una delle organizzazioni massoniche più celebri, fu fondato a Milano nel 1805, durante il periodo napoleonico. L’intento di questa istituzione era chiaro: promuovere la modernizzazione e la laicizzazione di un paese fortemente influenzato dalla Chiesa. Questo movimento radunò alcune delle menti più brillanti dell’epoca, creando un vero e proprio faro di progresso culturale e intellettuale.
Dopo la sua fondazione, il Grande Oriente si diffuse in città chiave come Torino, Bologna, Firenze e Perugia. In queste località, sorsero numerose logge, che fungevano da centri per lo scambio di idee e per la promozione di valori liberali. L’ascesa delle logge in contesti come quello torinese, legato alla figura di Cavour, rappresenta un momento cruciale di scambio e ricerca di modernità.
Ma la storia non si ferma qui. Passando da Roma a Palazzo Giustiniani, il contesto massonico italiano si intreccia con la storia di altre città emblematiche come Sanremo e Arezzo. È da notare, però, che il periodo fascista ha segnato un capitolo controverso nella storia della massoneria. La vicenda della P2 di Licio Gelli ha fatto sorgere molte domande e scandali, e di questo si fa ampia menzione nel libro di Conti.
