Federico Russo: la verità sul suo nuovo lavoro da commesso spiegata da lui stesso

Federico Russo: la verità sul suo nuovo lavoro da commesso spiegata da lui stesso

Nel suo intervento su Instagram, Federico Russo ha fatto un’analisi dettagliata delle difficoltà che caratterizzano la carriera di un attore. Ha spiegato che, nonostante gli studi in accademie prestigiose come il Centro Sperimentale di Cinematografia o la Silvio d’Amico, la continuità nel lavoro non è garantita. Oltre agli aspetti legati al talento e alla formazione, incidono fattori come il “physique du rôle”, la provenienza geografica e l’età, elementi che possono escludere molti dai casting.

“Le cifre non sono quelle che dite voi”, ha dichiarato Federico rivolgendosi ai critici che presumono guadagni milionari nel mondo dello spettacolo. “L’attore viene pagato in maniera lorda, perché sostiene tasse, contributi e partita IVA. Anche se i compensi possono essere elevati, non sono costanti, e fare uno o due lavori all’anno può bastare a vivere bene per qualche tempo, ma non a garantirsi un futuro stabile”.

Russo ha anche ribadito che la fama o il riconoscimento possono arrivare a qualsiasi età: “Si può affermare a 18 anni come a 40 o 50, non esiste un’età giusta. Occorre talento, impegno e soprattutto la fortuna che il progetto abbia visibilità”.

Queste riflessioni trovano eco nelle parole di Monica Bellucci, che in un’intervista a La Repubblica nel 2022 aveva sottolineato come “la carriera di un attore è fatta di alti e bassi, momenti di gloria alternati a lunghi periodi di anonimato che mettono alla prova la passione e la resistenza”.

Inoltre, secondo dati del Ministero della Cultura (Rapporto Attività Culturali 2023), oltre il 65% degli attori italiani sotto i 40 anni ha contratti di lavoro intermittenti o temporanei, a testimonianza della natura spesso incerta del mestiere.

La realtà raccontata da Federico Russo ha avuto grande riscontro anche tra colleghi del settore che hanno espresso solidarietà nei suoi confronti, condividendo esperienze simili di precarietà lavorativa e scarsa stabilità economica.


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