Fondatori sfruttano sentenza indiana per rilanciare critiche sul business pubblicitario di Google.

Fondatori sfruttano sentenza indiana per rilanciare critiche sul business pubblicitario di Google.

Fondatori sfruttano sentenza indiana per rilanciare critiche sul business pubblicitario di Google.

Una sentenza storica nei confronti di Google in India

A maggio 2023, la Corte Alta di Delhi ha emesso un’importante sentenza riguardante le pratiche pubblicitarie di Google. Questa decisione ha riacquistato attenzione dopo che diversi fondatori di aziende indiane hanno denunciato come i concorrenti abbiano sfruttato il sistema pubblicitario di Google per sottrarre clienti e costringere le aziende a pagare per proteggere i propri marchi.

Il caso ha avuto origine da una disputa sui marchi tra Hindware, un produttore di accessori per bagni, e Google, e la Corte ha ritenuto che il colosso tecnologico fosse responsabile per violazione di marchio a causa delle sue pratiche di pubblicità tramite parole chiave. La sentenza ha previsto un risarcimento nominale di ₹3 milioni (circa $31,600) a favore di Hindware.

Nel suo giudizio di ben 163 pagine, la Giudice Mini Pushkarna ha respinto l’argomento di Google, secondo cui agirebbe solo da intermediario passivo nella visualizzazione di annunci sulla propria piattaforma di ricerca. La corte ha stabilito che Google, tramite la sua piattaforma AdWords, permetteva ai concorrenti di Hindware di utilizzare “Hindware” come parola chiave per indirizzare gli utenti che cercavano questo marchio.


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