Francesco Dolci: “Solo Soncin può aver profanato quella tomba”, dopo 12 ore di interrogatorio.

Francesco Dolci: “Solo Soncin può aver profanato quella tomba”, dopo 12 ore di interrogatorio.

Il racconto di Francesco Dolci

Intervenuto in diretta, Dolci ha dichiarato: “Le domande che mi hanno posto servivano solo per mettere insieme i pezzi. Io sono la memoria storica di Pamela, conoscono bene la sua vita.” Affermazioni forti che evidenziano il suo ruolo nel contesto della vicenda e il desiderio di far chiarezza. L’uomo ha insistito sul fatto di non sentirsi un sospettato e di stare “dalla parte dello stato”.

Ha spiegato anche la questione delle foto che ha scattato, affermando di aver presentato messaggi a chi conosceva Pamela come prova della sua innocenza. “Pensavo che quella fosse la tomba definitiva, non sapevo fosse provvisoria,” ha detto Dolci, chiarendo così l’evidente differenza tra le sue aspettative e la realtà.

In un ulteriore sviluppo, Dolci ha menzionato la presenza delle sue famiglie durante l’interrogatorio, il che suggerisce una certa tranquillità riguardo all’indagine. “Mio padre ha lavorato in cimitero? Sì, ha fatto vari lavori, ma sono stati sempre ambienti di edilizia,” ha specificato Dolci, accennando a un lavoro passato.


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