IBM rassicura: l’intelligenza artificiale non minaccia il mainframe dopo un trimestre difficile.
Il medesimo boom dell’IA che aveva sostenuto la crescita di IBM ha avuto anche effetti negativi sul mercato. Molti di questi clienti hanno optato per hardware diverso invece di investire in un nuovo mainframe. Krishna ha spiegato che si sono trovati di fronte a costi astronomici aumentati dal 15% al 30% per l’equipaggiamento dei centri dati e i PC.
“Di fronte a questo problema, hanno deciso di spostare il budget in quelle aree in cui il prezzo era aumentato in maniera così estrema,” ha affermato Krishna.
Produttori di hardware aziendali come Dell e HP hanno avvertito che l’aumento dei costi sui componenti, come la memoria, causato dall’impennata nella costruzione di sistemi legati all’IA, ha costretto ad elevare i prezzi. Anche Apple ha fatto dichiarazioni simili.
Krishna ha comunque promesso che questi clienti finiranno per acquistare i loro nuovi mainframe, insieme ai contratti software. Infatti, alcune aziende hanno già effettuato acquisti in questo trimestre. “Non vediamo evidenze di clienti che si allontanano dai mainframe,” ha assicurato.
Solo il tempo dirà se tali affermazioni si tradurranno in realtà. La tecnologia ha da lungo tempo predetto la fine dei mainframe, ma potrebbe darsi che nemmeno l’IA possa mettere fine a questo settore. Le sfide rimangono, ma resta da vedere come IBM affronterà il futuro in un panorama in continua evoluzione.
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Fonti ufficiali da includere potrebbero essere reperite dai report finanziari di IBM o articoli di pubblicazioni finanziarie come Bloomberg, CNBC o il Wall Street Journal.
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