Il Brasile proclama l’açaí frutto nazionale per combattere la biopirateria.

Il Brasile proclama l’açaí frutto nazionale per combattere la biopirateria.

Nel 2018, i procuratori federali brasiliani hanno accusato una società americana esportatrice di açaí, la Sambazon, di biopirateria per aver utilizzato il frutto senza autorizzazione secondo le leggi sulla biodiversità del Brasile. La società ha sempre negato le accuse, ma questo episodio ha ulteriormente evidenziato la necessità di una protezione giuridica per le risorse locali. È importante notare che il quadro legale del Brasile include anche una legge del 2015 contro la biopirateria, che richiede il pagamento del 1% dei profitti aziendali alle comunità indigene o tradizionali se le loro conoscenze sono state utilizzate nello sviluppo di un prodotto, come i farmaci o i cosmetici. Tuttavia, questa legge non si applica al semplice consumo dei frutti.

Secondo la Divisione di Proprietà Intellettuale del Ministero degli Affari Esteri brasiliano, l’açaí è passato da un alimento regionale a una merce internazionale. Nel 2024, il Brasile ha prodotto 1.7 milioni di tonnellate di açaí e si prevede che continuerà a seguire la crescente domanda per le esportazioni. “L’açaí è diventato un simbolo dell’Amazzonia e una delle catene produttive più dinamiche del paese,” hanno comunicato le autorità via email.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *