Il caffè a basso costo minaccia le preziose foreste tropicali del Vietnam.

Il caffè a basso costo minaccia le preziose foreste tropicali del Vietnam.

Le conseguenze della produzione di caffè

La storia del caffè in Vietnam viene spesso presentata come un miracolo di sviluppo rurale, ma la verità è assai diversa. Gli agricoltori a piccola scala, che producono la maggior parte del caffè vietnamita, si trovano intrappolati in un sistema che premia l’espansione in terre forestali e penalizza pratiche agricole sostenibili. Si trovano a fronteggiare prezzi instabili, supporto agronomico limitato, povertà profonda e lavoro minorile diffuso.

Questo non è solo un problema di sviluppo locale; si tratta di una storia di sfruttamento legata a una catena di approvvigionamento globale alimentata dalla domanda di caffè. Approfondendo la questione, la nostra indagine “Vietnam: Robusta’s Reckoning” ha rivelato che tra il 1990 e il 2024 sono stati abbattuti 207.428 ettari di foresta tropicale per far spazio alla produzione di caffè. Questo è pari a un terzo delle foreste nella zona montuosa centrale del Vietnam, dove cresce il 95% del caffè del paese. Il consumo mondiale di caffè sta quindi esercitando una pressione insostenibile sugli ecosistemi locali e sulle comunità.


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