Il diritto di non essere sempre disponibili: recuperare tempo per sé senza sentirsi egoiste
Un altro cambiamento importante consiste nel non considerare il tempo personale come qualcosa da utilizzare soltanto quando tutti gli altri bisogni sono stati soddisfatti. Se si aspetta di aver terminato ogni incombenza, quel momento probabilmente non arriverà mai.
Può essere più utile inserire nella giornata piccoli spazi dedicati esclusivamente a se stesse: una passeggiata, qualche pagina di un libro, un caffè consumato con calma, un allenamento, un trattamento di bellezza o semplicemente mezz’ora senza dover rispondere a nessuno.
Non è necessario trasformare questi momenti in un’ulteriore attività da programmare perfettamente. Il loro valore sta proprio nella possibilità di rallentare e sottrarsi, almeno temporaneamente, alla richiesta di essere sempre efficienti.
Recuperare tempo per sé significa anche imparare ad ascoltare la propria stanchezza prima che diventi esaurimento, riconoscere quando si ha bisogno di stare sole e concedersi il diritto di non soddisfare immediatamente ogni richiesta.
Essere presenti per gli altri è importante, ma esserlo continuamente a discapito di se stesse può diventare un’abitudine difficile da sostenere. Dire qualche no in più, delegare quando possibile e difendere piccoli spazi personali non riduce il valore che si dà agli altri: permette semplicemente di non dimenticare se stesse.
