Indire tace: quando avremo finalmente le risposte che cerchiamo?
Le Criticità nel Processo di Assegnazione delle Sedi d’Esame
La decisione di assegnare le sedi degli esami basandosi unicamente sulla residenza anagrafica, senza considerare il domicilio o la sede di servizio, crea già di per sé problematiche. Questa situazione diventa ancora più complessa quando si sommano il costo elevato degli spostamenti, la tardiva comunicazione delle sedi d’esame e lo sciopero generale del 12 dicembre. Tutto ciò mette a rischio la partecipazione di molti corsisti agli esami previsti per il giorno seguente.
Se l’organizzazione dei test in presenza sembra essere un ostacolo insormontabile, sorge un interrogativo: INDIRE non potrebbe prendere in considerazione l’opzione di svolgere gli esami online, come avvenuto durante la pandemia? È importante notare che, pur comprendendo le difficoltà, i corsisti non desiderano questa soluzione. L’obiettivo resta quello di affrontare l’esame in presenza, un momento che rappresenta non solo una verifica delle competenze ma anche una celebrazione del percorso intrapreso.
Per onorare il valore dell’esame in presenza, è fondamentale che l’ente metta i corsisti in condizione di affrontarlo dignitosamente. Le richieste che stiamo presentando non sono semplici favori, ma necessità operative ben precise. Chiediamo la revisione dei criteri: la possibilità di scegliere una sede che rispecchi il domicilio o la sede di servizio. È di massima urgenza che INDIRE comunichi immediatamente gli indirizzi precisi e gli orari delle prove, per consentire ai candidati una pianificazione adeguata in previsione dello sciopero.
