Ingegneria costiera: infrastrutture che favoriscono la vita marina anziché danneggiarla.

Ingegneria costiera: infrastrutture che favoriscono la vita marina anziché danneggiarla.

Dall’Ecologia all’Ingegneria

Louise Firth, ricercatrice senior in sostenibilità ambientale presso l’Università di Cork, è sul posto per mostrarmi l’installazione di Cobh, la prima in Irlanda. Firth sottolinea che il progetto mira a dare una “mano” alla natura in un contesto di crisi climatica e della biodiversità.

Con l’aumento della popolazione umana e lo sviluppo delle industrie, le coste stanno diventando sempre più sviluppate. Inoltre, l’innalzamento del livello del mare, causato dai cambiamenti climatici, aumenta la necessità di strutture costiere per proteggere le aree costiere dall’erosione. Il progetto Living Seawalls cerca di promuovere un approccio costruttivo che integri la natura invece di opporvisi.


Un Boom Costruttivo nei Mari

L’ecologa costiera Melanie Bishop, cofondatrice del progetto Living Seawalls, afferma che l’idea è emersa a seguito di discussioni sull’espansione rapida della costruzione costiera nel mondo. Per esempio, in Sydney Harbour, il 50% della costa è già stato indurito con barriere, e si prevede che la costruzione marina globale crescerà del 23% tra il 2018 e il 2028.

Secondo Bishop, la maggior parte delle costruzioni marine tende a presentare superfici lisce e senza caratteristiche che non offrono spazi protetti per la fauna marina. Il progetto Living Seawalls ha l’intento di cambiare questa dinamica creando superfici ecologicamente ispirate. L’idea è di aumentare la biodiversità e ridurre l’impatto ambientale delle strutture urbane.

Design e Innovazione

Il Reef Design Lab, una società di Melbourne, ha collaborato nella creazione dei pannelli, ispirandosi agli habitat costieri di Sydney. Sono stati progettati per imitare le forme dei fondali rocciosi e delle texture delle mangrovie. Finora, il progetto ha visto l’installazione di pannelli in 28 luoghi in Australia, con risultati promettenti: in alcune località, la biodiversità è aumentata del 36%.

Siti come Plymouth nel Regno Unito e Boston negli Stati Uniti ora ospitano pannelli Living Seawalls, dimostrando come questa iniziativa stia guadagnando terreno a livello globale. Inoltre, i dati raccolti attraverso un rigoroso monitoraggio scientifico aiutano a ottimizzare i pannelli per vari ambienti e condizioni biologiche.


Un Progetto in Evoluzione

Per quanto riguarda il sito di Cobh, la storia è solo all’inizio. Da quando sono stati installati, i pannelli hanno sofferto l’assenza di molte specie marine a causa della mancanza del periodo di reclutamento estivo dello scorso anno. Secondo Corryn Knapp, ecologa marina a cui è stata affidata la supervisione della biodiversità, ci si aspetta che la situazione cambi con l’arrivo dell’estate.

Knapp prevede un processo di colonizzazione standard, che inizia con microrganismi, seguito da varie alghe e organismi più complessi. Maggiore sarà la diversità di specie, maggiore sarà la resilienza del minisistema ecologico creato.

Educazione e Consapevolezza Ambientale

Il progetto non solo si propone di promuovere la biodiversità, ma anche di coinvolgere la comunità. Firth e il suo team hanno presentato il progetto agli studenti locali, sottolineando l’importanza di riflettere sulla relazione tra strutture umane e ecosistemi marini.

Nonostante le sfide legate alla manutenzione della scalinata di Cobh, il progetto Living Seawalls rappresenta un passo importante per comprendere come l’infrastruttura costiera possa supportare sia gli esseri umani che la natura.

Riferimenti Ufficiali

Per ulteriori dettagli sul progetto e sui suoi sviluppi futuri, visitare i link forniti.

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