Inquinamento atmosferico in Sri Lanka: le autorità attribuiscono la colpa alla poluzione transfrontaliera.
Impatto sulla salute e misure di monitoraggio
Santhanam Mary, una lavoratrice municipale con oltre 13 anni di esperienza, ha recentemente notato un aumento delle malattie tra i suoi colleghi. “Soffriamo di mal di testa frequenti, irritazione agli occhi e sintomi simili a raffreddore. Ci viene consigliato di indossare mascherine, ma è difficile farlo per lunghe ore,” afferma.
Il monitoraggio della qualità dell’aria da parte dell’Organizzazione Nazionale per la Ricerca Edilizia (NBRO) riporta valori preoccupanti. Nella città di Badulla, i livelli raggiungono i 82 microgrammi per metro cubo, mentre a Kotte si registrano 52 microgrammi. Questi dati giustificano le lamentele di chi vive in aree colpite da alti livelli di inquinamento.
Secondo l’indice di qualità dell’aria (AQI), un valore tra 101 e 200 indica condizioni di salute precarie per gruppi vulnerabili, tra cui bambini, donne in gravidanza e persone con patologie preesistenti. La World Health Organization (WHO) raccomanda un valore guida annuale di 5 mcg per metro cubo per minimizzare i rischi per la salute a lungo termine.
