Inquinamento atmosferico in Sri Lanka: le autorità attribuiscono la colpa alla poluzione transfrontaliera.

Inquinamento atmosferico in Sri Lanka: le autorità attribuiscono la colpa alla poluzione transfrontaliera.

Il rapporto sulla qualità dell’aria di IQAir del 2025 posiziona Sri Lanka al 42° posto tra 143 Paesi, evidenziando che l’inquinamento è una questione critica in diversi Paesi dell’Asia, tra cui Bangladesh e Pakistan. In questi Paesi, le emissioni industriali e la combustione agricola sono tra le cause principali di morti premature.

Ranwaka Arachchi ha sottolineato come il PM2.5 sia il principale inquinante, rappresentando una miscela di particelle solide e goccioline liquide nell’aria. Nonostante Sri Lanka abbia firmato la Dichiarazione di Malé nel 1998 per affrontare l’impatto transfrontaliero dell’inquinamento, la sua attuazione è limitata. Secondo Zubair, l’attenzione verso questo accordo è stata scarsa, con poca cooperazione da parte dell’India, che affronta problemi di inquinamento ben più gravi.

Inoltre, il dottor Duminda Yasaratne della University of Peradeniya ha messo in evidenza come l’inquinamento atmosferico possa esacerbare malattie polmonari e contribuire allo sviluppo di nuove patologie respiratorie. È fondamentale proteggere i polmoni dei bambini, poiché la loro crescita avviene nei primi vent’anni di vita. Se non respira aria di qualità, è probabile che sperimentino problemi respiratori in età adulta.

La CEA sta collaborando con il Ministero dell’Ambiente e il Programma di Cooperazione Ambientale del Sud Asia per trovare soluzioni per ridurre l’impatto dell’inquinamento sulla salute pubblica, ma è chiaro che affrontare questo problema richiederà uno sforzo collettivo internazionale.

Per ulteriori dettagli e informazioni ufficiali, puoi consultare i seguenti rapporti:

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