La mafia teme l’educazione: intesa tra Commissione Antimafia e Fondazione Rocco Chinnici

La mafia teme l’educazione: intesa tra Commissione Antimafia e Fondazione Rocco Chinnici

Il protocollo prevede la creazione di materiali didattici e l’organizzazione di incontri formativi destinati agli studenti. Con la legge n. 92 del 2019, l’educazione civica è tornata obbligatoria nelle scuole italiane e include tematiche relative alla legalità. Questo rende la scuola uno degli strumenti più efficaci per diffondere una cultura antimafia.

Ogni anno, oltre 8 milioni di studenti sono coinvolti nel sistema scolastico italiano, e le università rappresentano un altro terreno strategico. Molti atenei, come testimonia il CRUI report 2023 (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), hanno attivato corsi e master dedicati allo studio delle mafie e della corruzione, segno di un interesse crescente nelle nuove generazioni.

Nonostante i progressi, l’Italia rimane sotto la media europea per quanto riguarda la percezione della corruzione, come indicato dall’ultimo rapporto di Transparency International. È fondamentale che la repressione giudiziaria avvenga in concomitanza con un cambiamento culturale diffuso. Coinvolgere direttamente i giovani è cruciale per raggiungere questo obiettivo.


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