La prima TV RGB di Sony: un pezzo distintivo per ogni soggiorno. (pagina 2)
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
Un aspetto da considerare sono le problematiche legate alla tecnologia RGB LED, in particolare il fenomeno del “color crosstalk”, che si verifica quando un colore si sovrappone a un altro. Questo può accadere quando i LED rossi, verdi e blu illuminano un’area condivisa da più pixel. Ad esempio, se la maggior parte dei pixel di una zona è rossa, il filtro colore potrebbe non riuscire a mantenere l’integrità cromatica di quelli non rossi.
Prestazioni con Contenuti Reali
Negli esperimenti effettuati, il “color crosstalk” è apparso nei test di laboratorio, ma in situazioni di visione reale, come nella visione di film e serie TV, non ho riscontrato problemi significativi. Per esempio, nella visione di “Star Wars: Gli Ultimi Jedi” e “Mad Max: Fury Road”, l’esperienza di visione è stata fluida e coinvolgente, con una qualità dell’immagine straordinaria.
Il Bravia 7 II riesce a mantenere una luminosità massima di 2200 nits. Anche se questa cifra non è ai livelli del TCL X11L o dell’LG G5 OLED, rimane più che sufficiente per l’uso quotidiano. Considerando che la maggior parte dei contenuti è mastering a 1000 nits, il Bravia 7 II non fa fatica a offrire prestazioni brillanti anche in ambienti luminosi.