La sorprendente velocità di recupero delle foreste tropicali: più rapida, ma non come appare.

La sorprendente velocità di recupero delle foreste tropicali: più rapida, ma non come appare.

Questa situazione è cruciale, poiché gli ecosistemi non dipendono solo dal numero di specie presenti, ma anche da quali specie siano. Il ritorno tardivo degli specialisti delle foreste primarie suggerisce che le foreste rigenerate potrebbero mancare di alcune interazioni per periodi prolungati, anche quando appaiono strutturalmente intatte.

Il recupero viene suddiviso in due componenti: resistenza e tasso di ritorno. La resistenza riguarda quanto una comunità persiste durante la perturbazione. Il tasso di ritorno misura quanto velocemente le specie si ristabiliscono successivamente. Non si muovono sempre in modo sincrono; alcune specie rimangono presenti durante l’uso agricolo ma recuperano lentamente una volta perse, mentre altre scompaiono rapidamente ma tornano in fretta quando le condizioni migliorano.

Specie animali mobili come uccelli frugivori, pipistrelli e api tendono a registrare punteggi elevati in entrambe le categorie. Restano spesso presenti, o nelle vicinanze, anche durante l’uso attivo del suolo. La loro mobilità permette loro di rientrare nelle foreste che si rigenerano precocemente, dove hanno un impatto significativo rispetto alle loro dimensioni numeriche. Disperdendo semi e impollinando piante, contribuiscono a dare forma alla rigenerazione. Questa presenza favorisce il processo: man mano che la vegetazione ritorna, offre risorse che attirano altri animali, i quali a loro volta sostengono la rigenerazione.

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