Lavoro green in Sicilia, presentato a Catania il libro sui nuovi mestieri del futuro
Nel corso degli incontri, è emerso con chiarezza come il mercato del lavoro stia attraversando una trasformazione profonda. La transizione ecologica e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo competenze, ruoli e opportunità professionali, rendendo sempre più centrali le cosiddette “competenze green”.
Il volume presentato ha offerto una guida concreta per orientarsi in questo scenario in evoluzione, attraverso schede tecniche, analisi e interviste. Dai settori dell’energia e dell’edilizia fino all’agricoltura, alla mobilità e alla finanza, è stato delineato un panorama ampio dei lavori emergenti e di quelli destinati a cambiare radicalmente.
All’evento hanno partecipato anche rappresentanti del mondo accademico e istituzionale, tra cui Brigida Morsellino, Davide Bennato, Corrado Carrubba e Domenico Repetto, che hanno contribuito ad arricchire il confronto sul ruolo strategico della formazione e delle politiche pubbliche.
In Sicilia oltre 130mila lavoratori green entro il 2029
Particolare attenzione è stata dedicata ai dati relativi alla Sicilia, dove la domanda di lavoro legata alla sostenibilità è destinata a crescere in modo significativo. Secondo le analisi basate sul Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, entro il 2029 saranno richiesti circa 130.840 lavoratori con competenze green.
Le province di Catania e Palermo si confermeranno i principali poli occupazionali, concentrando quasi la metà del fabbisogno regionale. Tuttavia, è stata evidenziata anche una criticità rilevante: la difficoltà nel reperire personale qualificato, che in media supera il 46%, con punte oltre il 56% in alcune aree dell’isola.
Le imprese richiederanno sempre più competenze specifiche: il 78% dei nuovi assunti dovrà possedere una sensibilità verso il risparmio energetico e la sostenibilità, mentre oltre la metà delle figure dovrà saper gestire tecnologie green.
