Le 3 tipologie principali di emofilia spiegate in modo chiaro e sintetico
I sintomi dell’emofilia possono variare in base alla gravità e al tipo della malattia. I segni più frequenti includono:
- Sanguinamento nelle articolazioni (emartrosi) che provoca gonfiore, dolore e limitazione dei movimenti. Le articolazioni più interessate sono ginocchia, gomiti e caviglie;
- Sanguinamenti orali o gengivali, spesso difficili da fermare, ad esempio dopo una visita odontoiatrica o perfino durante la spazzolatura quotidiana;
- Ecchimosi cutanee che possono comparire spontaneamente o dopo piccoli traumi;
- Ematomi muscolari o in altri tessuti, che possono essere dolorosi e causare gonfiore;
- Sanguinamenti prolungati dopo interventi chirurgici minori come la rimozione di un neo o la circoncisione;
- Epistassi frequenti e abbondanti;
- Sangue nelle urine o nelle feci;
- Per le donne, mestruazioni particolarmente abbondanti;
- Nei neonati, difficoltà durante il parto dovute a emorragie nella testa o in altre aree.
Un caso estremamente grave è rappresentato dall’emorragia intracranica, che può manifestarsi con forte mal di testa, nausea, vomito, rigidità del collo, confusione o perdita di coscienza. Questo quadro richiede un intervento medico urgente per evitare esiti fatali.
