Lega Serie A sostiene Malagò, Abete chiede la stessa iniziativa alla LND.

Lega Serie A sostiene Malagò, Abete chiede la stessa iniziativa alla LND.

Lega Serie A sostiene Malagò, Abete chiede la stessa iniziativa alla LND.

Giovanni Malagò Proposto per la Presidenza della Figc

Milan (Italpress) – La Lega Calcio Serie A ha ufficializzato la candidatura di Giovanni Malagò per le elezioni della Figc, programmate per il 22 giugno. Questa decisione è stata accolta con favore da 18 su 20 club membri, durante un’assemblea svolta a Milano. Il sostegno ha raggiunto e superato il quorum di 11 club necessari per accreditare un candidato, confermando così il consenso tra i principali club del calcio italiano. Soltanto Lazio ed Hellas Verona si sono dissociate, sottolineando che la loro posizione non riguardava il nome di Malagò, ma piuttosto il programma e le modalità elettive.

Sarà fondamentale tenere sotto controllo i dettagli del processo elettorale, considerando che il peso della Serie A avrà una rilevanza del 18%. Ogni club avrà un peso di voto pari a 0.9%, il che amplifica l’importanza del contributo della massima serie calcistica. Secondo quanto comunicato, il termine ultimo per la presentazione delle candidature scadrà il 13 maggio.

Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A, ha spiegato che la scelta è ricaduta su Malagò perché ha ottenuto l’appoggio di 18 club, soddisfacendo il requisito di accredito previsto dall’articolo 6 comma 2 del regolamento elettorale della Figc. Le due società dissentienti, Lazio e Verona, hanno invece evidenziato la necessità di discutere prima i punti programmatici prima di scegliere il candidato.

Le Proposte e le Incertezze del Futuro Calcio Italiano

Simonelli ha altresì enfatizzato che la palla ora passa a Malagò, il quale dovrà procedere con le necessarie verifiche prima di formalizzare la sua candidatura, depositando le 18 schede di accredito e il programma elettorale. Il presidente ha dichiarato: “Gli facciamo i migliori auguri e nei prossimi giorni lo inviteremo nella nostra sede per presentargli una bozza di programma, già strutturata, che riguarda la Serie A e che conta circa venti punti”.

In merito alle polemiche passate, Simonelli ha risposto a domande riguardanti alcune intercettazioni in cui Malagò definiva i presidenti di Serie A come “delinquenti veri”, affermando che evidentemente l’ex presidente del Coni ha cambiato idea, ritenendo i presidenti con i quali si è accreditato degni di rispetto. Simonelli ha aggiunto che potrebbe essere stata una dichiarazione avventata e fuori luogo, suscitando ora la speranza che Malagò proceda senza ulteriori problematiche.

Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter, ha espresso il suo entusiasmo: “Malagò rappresenta l’espressione di 20 club e presidenti, un consenso signficativo. Questo è solo il primo passo per riportare il calcio italiano alla nobiltà, non solo per la Nazionale, ma soprattutto per apportare riforme necessarie”.

D’altra parte, Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha sollevato delle critiche su come vengono gestite le elezioni, sottolineando che le norme risalgono al 1981 e necessitano di un aggiornamento radicale. Lotito ha evidenziato l’importanza di ristrutturare un sistema che non funziona più e ha proposto l’idea di nominare un commissario per avviare un cambiamento.

Il Verona, tramite il presidente esecutivo Italo Zanzi, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali in merito.

A fronte di queste dinamiche, sarà un totale di 273 i delegati che parteciperanno alle votazioni del prossimo 22 giugno, ciascuno con un peso specifico: l’18% dalla Lega Serie A (20 delegati), il 6% dalla Serie B (20 delegati), il 12% dalla Lega Pro (56 delegati), il 34% dalla Lega Nazionale Dilettanti (99 delegati), il 20% dei calciatori (52 delegati) e il 10% degli allenatori (26 delegati). Questo sistema di pesi riflette una struttura complessa e articolata, evidenziando l’importanza di ogni componente del calcio italiano.

Dopo la formalizzazione della candidatura di Malagò, Giancarlo Abete, ex presidente della Figc dal 2007 al 2014, ha manifestato l’intenzione di richiedere al consiglio della Lega Dilettanti e ai delegati di considerarlo come candidato, esprimendo l’importanza di discutere prima i contenuti e i programmi.

Giovanni Malagò sarà invitato all’assemblea del 20 aprile per analizzare i programmi della Serie A, un passo importante verso una possibile riforma del sistema calcistico italiano.

In attesa delle prossime mosse, il mondo del calcio guarda con interesse a come si evolverà questa situazione e quali riforme emergeranno dalle prossime riunioni e votazioni.

(Fonte: Italpress)

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