Lovin Kobusingye: la pioniera ugandese che sostiene le donne nella pesca africana.
Le Sfide Affrontate dalle Donne nel Settore della Pesca
Durante il suo intervento nel meeting di Watamu, Kobusingye ha evidenziato come le donne che catturano, lavorano e vendono pesce siano spesso escluse dai dibattiti sulle questioni legate alla pesca e all’economia blu in crescita. “La mia realtà quotidiana è quella di vedere persone industriali prendere possesso del mio luogo di sbarco”, ha dichiarato a un pubblico che ha ascoltato con attenzione.
Le donne operanti nel settore della pesca affrontano condizioni di lavoro precarie e pressioni crescenti dovute a nuove attività che competono per l’accesso alla costa. In molte comunità, i diritti tradizionali vengono trascurati dalle autorità governative. A peggiorare la situazione ci sono anche il riscaldamento globale e l’innalzamento del livello del mare, che rendono già difficile la vita dei pescatori.
La Storia di Lovin Kobusingye
Kobusingye non ha solo parlato delle sfide, ma anche delle opportunità. La sua storia personale inizia come giovane madre con un diploma in scienza alimentare e poca scelta dopo che il marito l’ha lasciata. In un ambiente difficile, ha avviato una piccola azienda di lavorazione di pesce, che è ora diventata un’importante realtà che dà lavoro a molte persone. Ora, grazie alla sua esperienza, guida il Network Africano delle Donne Lavoratrici del Pesce e dei Commercianti (AWFISHNET), che riunisce le donne attive nel settore della pesca in 44 Paesi africani.
Kobusingye ha sottolineato quanto sia fondamentale includere le donne nei processi decisionali riguardanti il futuro della pesca, affermando: “Se sei invisibile, ricevi budget invisibili e investimenti invisibili”.
