Marocco evacuazione di 140.000 persone a causa di inondazioni da piogge torrenziali e aperture di dighe.
I danni e le immagini del disastro
Video girati da testimoni oculari mostrano abitazioni danneggiate e frane nella cittadina rurale di Bni Zid a seguito delle piogge torrenziali. Altri filmati ritraggono escavatori all’opera per liberare le strade e ripristinare l’accesso alla comunità isolata.
La situazione è stata, senza dubbio, complessa. Dopo sette anni consecutivi di siccità, le piogge attese hanno portato sollievo al Marocco settentrionale, contribuendo a riempire i serbatoi d’acqua e garantire una riserva d’acqua potabile per almeno un anno. Tuttavia, il sovraccarico di alcune dighe ha causato danni anche ai raccolti, tra cui avocado, patate e olive, interrotto le operazioni portuali e ritardato le spedizioni.
Un’analisi della risposta governativa
Il Ministero delle Risorse idriche marocchino ha avviato rilasci controllati di acqua dalle dighe che stanno raggiungendo la capacità massima. In particolare, nel comunicato si è fatto riferimento a un rilascio totale di oltre 372 milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Oued Al Makhazine, situata vicino a Ksar El Kebir.
Negli ultimi sei mesi, il Marocco ha registrato circa 150 millimetri di pioggia, superando la media annuale del paese del 32,5%. La direzione meteorologica marocchina ha descritto le condizioni climatiche come “eccezionali” e ha attivato un avviso rosso per le precipitazioni previste nei giorni a venire.
