Meloni domani ad Amatrice per la cerimonia di commemorazione a 10 anni dal sisma: “Decisa accelerazione nella ricostruzione”

Meloni domani ad Amatrice per la cerimonia di commemorazione a 10 anni dal sisma: “Decisa accelerazione nella ricostruzione”

Meloni domani ad Amatrice per la cerimonia di commemorazione a 10 anni dal sisma: “Decisa accelerazione nella ricostruzione”

IPA86842922 – Roma Palazzo Chigi la Presidente del Consiglio riceve il primo ministro del Portogallo nella foto Giorgia Meloni

ROMA (ITALPRESS) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, attraverso l’agenda pubblicata sul sito di Palazzo Chigi, ha comunicato che domani pomeriggio alle 16,30 parteciperà alla cerimonia di commemorazione per il decimo anniversario del sisma di Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli. La cerimonia è in programma ad Amatrice, in provincia di Rieti.

MELONI “DECISA ACCELERAZIONE RICOSTRUZIONE, AVANTI CON DETERMINAZIONE”

“Rimarrà per sempre fissata nelle nostre menti e nei nostri cuori la notte del 24 agosto 2016. Oggi il cratere sismico è il cantiere più grande d’Europa, e in questo cantiere non si stanno ricostruendo solo le case, gli edifici pubblici, le chiese, le fabbriche. Si sta ricostruendo anche la vita di un’intera comunità, travolta da un evento che ha cambiato per sempre il volto di borghi, città, territori. Fin dal suo insediamento il Governo ha lavorato, con determinazione e caparbietà, per imprimere, dopo troppi rinvii e false partenze, una decisa accelerazione nella ricostruzione post sisma. Un cambio di passo, che è testimoniato dai numeri dei contributi concessi per la ricostruzione privata e dalla decisa ripresa di quella pubblica, per troppo tempo rimasta bloccata”. Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella prefazione al volume “Le pietre della rinascita” sulla ricostruzione del Sisma 2016 presentato al Meeting di Rimini.

“Il cammino della ricostruzione non è finito. Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare. E noi intendiamo farlo. Con determinazione e caparbietà, per rispondere a quella ‘domanda di futuro’ che ci viene rivolta da chi è nato e cresciuto in quei luoghi e vuole tornare a viverli. Perché il futuro nasce dove c’è vita e c’è cuore. Per chi è rimasto, per chi è tornato o vuole tornare. Perché restare e tornare non sono solo una questione personale, non sono gesti di immobilismo o di nostalgia, sono una scelta, una visione, un atto di cura, volontà di costruzione – prosegue -. Restare nei territori non significa restare indietro, ma assumersi la responsabilità di prenderli per mano e portarli avanti. Tornare è il desiderio di contribuire a una nuova fioritura, partendo da ciò che si conosce meglio e ha forgiato l’identità profonda. Questo è il senso profondo della strategia che il Governo sta portando avanti attraverso tutte le sue articolazioni, sotto il coordinamento del Commissario Castelli e della Struttura commissariale Sisma 2016. Un grande lavoro di squadra che ha un obiettivo preciso: vincere la sfida della rinascita, economica e sociale, dell’Appenino centrale”, conclude.

CASTELLI “PRIMO DOVERE È RICORDARE VITTIME E STRINGERSI A FAMILIARI”

“Nel decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016, la presenza di domani della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad Amatrice assume un valore che va oltre la ricorrenza.” Commenta così il Commissario Guido Castelli a margine del Meeting di Rimini, la presenza della Premier Meloni ad Amatrice. “È il segno tangibile di uno Stato che sceglie di essere accanto alle comunità dell’Appennino centrale nel giorno della memoria e lo fa con fatti concreti, presenza, sostegno e risorse. Dieci anni fa, alle 3.36, una scossa cancellò borghi, storie e quasi trecento vite. Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e gli altri comuni del cratere, tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, portano ancora addosso quella ferita. Ricordarne le vittime e stringersi ai loro familiari resta il primo dovere delle istituzioni. La partecipazione della Presidente del Consiglio conferma che la ricostruzione non è soltanto una questione di cantieri e di risorse, ma l’espressione di una responsabilità che si rinnova ogni giorno. Riportare i cittadini nelle loro case e restituire un futuro a questi territori. È l’impegno che continueremo a onorare, giorno dopo giorno, fino a quando l’ultima famiglia non sarà tornata a casa.” Conclude così il Commissario Castelli.

CASTELLI “IN 3 ANNI 4,3 MILIARDI PER LA RICOSTRUZIONE”

“In questi tre anni complicati lo Stato ha messo a disposizione, solo per la ricostruzione, qualcosa come 4,3 miliardi perché c’è stato da governare anche l’uscita dal Superbonus che aveva in qualche modo funestato anche il cratere; 5mila cantieri su 10mila in corso che rischiavano di rimanere bloccati. Devo dire che la presidente Meloni non farà mancare tutto ciò che in più sarà necessario”. Così il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Non perderti tutte le notizie di politica su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *