Meta di Zuckerberg sotto accusa: le piattaforme social danneggiano l’apprendimento dei giovani.
In aggiunta a questi sviluppi, si sta assistendo a una crescente pressione da parte di diversi Paesi europei per ripensare l’accesso ai social media da parte dei minori. Francia, Grecia e Spagna stanno spingendo per un accesso graduale e progressivo. La presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha sottolineato l’importanza della verifica dell’età, per la quale l’UE ha già proposto un’app dedicata.
La battaglia per la sicurezza online dei minori è solo all’inizio. Con nuove norme e azioni legali in arrivo, il panorama dei social media potrebbe presto subire cambiamenti significativi. Resta da vedere se Meta e altre big tech riusciranno a rispondere adeguatamente alle crescenti preoccupazioni relative alla protezione dei più giovani nel mondo digitale.
Fonti: Ansa, Commissione Europea, Le Monde.
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