Meteo del 6 gennaio 2026, Previsioni Regione per Regione in Italia
Meteo - Fonte:Redazione web
Il **6 gennaio 2026**, giorno dell’**Epifania**, si inserisce in una fase che — secondo la **tendenza ufficiale** pubblicata dal **Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare (MeteoAM)** — resta condizionata da una **decisa anomalia ciclonica** nella settimana **5–11 gennaio**. Questo assetto favorisce un tempo spesso **instabile o perturbato**, con precipitazioni **più abbondanti del normale al Centro-Sud**, in particolare lungo i settori **tirrenici**, e con condizioni più vicine alla norma al Nord. Sul piano termico, MeteoAM indica un contesto **ancora piuttosto freddo al Nord**, mentre al Centro-Sud possono registrarsi fasi **più miti**, pur con tendenza a oscillazioni e possibili cali temporanei. La ventilazione, in molte aree, risulta sostenuta e i mari restano spesso **mossi o molto mossi**. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Le indicazioni generali (tendenza/quadro) fanno riferimento a MeteoAM; **i dettagli locali e le temperature città per città** restano elaborazioni editoriali coerenti con lo scenario descritto, laddove non disponibili in forma testuale unificata.
Valle d’Aosta
L’Epifania in Valle d’Aosta si apre con un clima rigorosamente invernale e una giornata spesso fredda e chiusa. Nelle ore notturne e mattutine sono probabili **gelate diffuse** nei fondovalle, con rischio di ghiaccio sui tratti in ombra e sulle strade secondarie. Il cielo si presenta spesso molto nuvoloso, ma non mancano brevi schiarite nelle ore centrali, soprattutto nei settori più riparati. Sui rilievi alpini aumenta la probabilità di **deboli nevicate intermittenti** a quote medio-alte (indicativamente oltre i 1200–1500 metri), con visibilità ridotta sui passi e nei tratti esposti. Le temperature restano rigide e le massime faticano a risalire; l’umidità può rendere il freddo percepito più pungente. I venti risultano deboli nei fondovalle, ma **moderati in quota**, dove possono verificarsi raffiche capaci di aumentare sensibilmente il wind-chill. Regione senza mari: condizioni da affrontare con prudenza, soprattutto in caso di spostamenti verso località sciistiche o passi alpini.
Minime e massime: Aosta -9°C / 1°C.
Piemonte
In Piemonte il 6 gennaio si sviluppa con un contesto freddo e spesso umido. In pianura la giornata può iniziare con **nubi basse e foschie**, localmente accompagnate da nebbia, specie nelle aree tra Novarese, Vercellese e Alessandrino. Nel corso del giorno la nuvolosità tende a rimanere diffusa, con precipitazioni generalmente deboli e discontinue: **pioviggini** o brevi piovaschi possono interessare le zone di pianura e collinari, mentre i fenomeni più organizzati si concentrano sui rilievi. Sulle Alpi piemontesi sono possibili **nevicate** alle quote più elevate, mentre lungo l’Appennino non si escludono precipitazioni più presenti, con neve in montagna. Le temperature restano sotto media, con minime spesso inferiori allo zero e massime contenute; il freddo percepito può risultare accentuato dall’umidità. Venti deboli in pianura, moderati nei valichi alpini. Nel complesso giornata tipica d’inverno, da gestire con prudenza nelle ore più fredde.
Minime e massime: Torino -1°C / 6°C, Novara -2°C / 5°C, Cuneo -3°C / 4°C, Alessandria -1°C / 6°C.
