Millennials e Gen Z: il “gentle parenting” dei cani genera preoccupazioni e problemi.
I cambiamenti nello stile di vita hanno accelerato questo spostamento culturale. L’aumento del lavoro da remoto, che ha avuto un impatto significativo durante il lockdown da COVID-19, ha portato molte persone a trascorrere più tempo in casa e, di conseguenza, a scegliere di adottare cani. Questo ha generato una generazione di animali domestici legati ai loro proprietari come mai prima d’ora.
Per Abigail Beek, una giovane proprietaria di cani di 27 anni ad Austin, Texas, questo legame è essenziale. “La mia vita con i miei cani è dedicata a vivere fianco a fianco, piuttosto che cercare di ‘dominare’ loro o mostrare chi comanda. Ho scelto di accogliere due cani nella mia casa e quindi faccio tutto il possibile per dare loro una vita che amano, cercando di ridurre lo stress quando possibile,” racconta ad Newsweek.
Una Relazione Più Profonda tra Proprietari e Cani
Il lavoro da casa a tempo pieno consente a Beek di trascorrere la maggior parte della giornata con i suoi cani, che raramente vengono lasciati soli. “Passo molto tempo con loro!,” dice. La sua routine quotidiana si basa sulla loro cura, da lunghe passeggiate mattutine a sessioni di addestramento, giochi e passeggiate serali.
