Miocardite: cause comuni, sintomi principali, cure efficaci e tempi di recupero certi
La maggior parte delle persone con miocardite non si accorge della malattia, poiché i sintomi possono essere assenti o lievi e risolversi spontaneamente. Nei casi sintomatici, i segnali più comuni sono dolore al petto, respiro corto e possibile febbre.
Il dolore toracico tipico è più acuto rispetto a quello da infarto, ma spesso è difficile differenziarlo senza esami medici.
Con l’aggravarsi dell’infiammazione, il muscolo cardiaco perde la capacità di contrarsi in modo efficace, compromettendo la pompa sanguigna e provocando insufficienza cardiaca, edema e alterazioni del ritmo cardiaco.
Le aritmie possono variare da forme lievi a eventi gravi come tachicardia ventricolare o fibrillazione ventricolare, potenzialmente fatali. Nei bambini i sintomi possono essere più generici come malessere, scarso appetito, tosse, febbre o dolore addominale.
La diagnosi si basa su esami quali elettrocardiogramma (EKG), esami del sangue per marcatori di danno muscolare (troponina, CPK), radiografia toracica, ecocardiogramma e, se necessario, risonanza magnetica cardiaca (MRI). La biopsia del muscolo cardiaco rimane il metodo definitivo ma è poco utilizzata per la sua invasività.
