Moda senza piume, MADE Siracusa è la prima accademia ad aderire all’impegno PETA
La scelta di MADE Siracusa si inserisce in un movimento più ampio che sta coinvolgendo una parte del mondo della moda, sempre più interessata alla ricerca di materiali alternativi a quelli di origine animale.
Secondo PETA, tra le soluzioni già utilizzate o sperimentate nel settore ci sono organza, tulle, bambù, metalli, silicone e materiali riciclati, capaci di creare effetti visivi e tridimensionali simili a quelli ottenuti con le piume.
«MADE Siracusa ha preso una decisione pionieristica diventando la prima accademia a rifiutare l’uso di piume provenienti da uccelli torturati», dichiara Mimi Bekhechi, vicepresidente di PETA. L’organizzazione invita ora altre scuole di moda, università e accademie a seguire l’esempio dell’istituto siracusano.
Il lato nascosto delle piume
Dietro l’utilizzo delle piume nella moda, soprattutto quando vengono impiegate per decorazioni, accessori e abiti, PETA denuncia pratiche di sfruttamento degli animali.
Tra gli uccelli maggiormente coinvolti nel commercio delle piume decorative ci sono gli struzzi. Secondo l’organizzazione animalista, le indagini condotte dai suoi enti hanno documentato condizioni di grave sofferenza e procedure cruente negli allevamenti e nei luoghi di lavorazione.
La denuncia riguarda anche altri animali, tra cui pavoni, fagiani, emù, tacchini e polli, allevati e uccisi per ottenere le loro piume.
PETA ha inoltre documentato in Vietnam le condizioni di alcune anatre destinate alla produzione di piumino per capi d’abbigliamento, denunciando la presenza di animali feriti e pratiche di macellazione particolarmente dolorose.
